Prima squadra

Forlì-Pescara 6-3, le pagelle dei biancazzurri

Dietro la lavagna quasi tutti

30.08.2026 10:28

Anche questo campionato 2026-2027 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

SAIO, voto 3,5: è autore della peggiore prestazione da quando è estremo difensore biancazzurro. Al 20’ non riesce a trattenere tra le mani un banale passaggio di un centrocampista emiliano in favore di Petrelli, che così riesce a conquistare il pallone segnando il gol del 2-1 per i padroni di casa. Al 101’, a sconfitta ormai acquisita, riesce a ripetersi non trattenendo il pallone dopo un primo tiro e servendo a Petrelli su di un piatto d’argento il pallone per realizzare il sesto gol forlivese;

DONATI, voto 4: brutta prestazione per lui, come in generale lo è stato per tutto il pacchetto difensivo biancazzurro. Essendo poco reattivo, facilita le incursioni degli attaccanti forlivesi. All’85 è pessimo nel contrastare Petrelli, così Coveri ne approfitta per riportare nuovamente in vantaggio il Forlì sul 4-3; 

PELLACANI, voto 3: lento e imballato come gli altri difensori pescaresi, al 33’ si perde Petrelli e per recuperarlo si riscopre – seppur involontariamente – boxeur rifilando un gancio desto all’attaccante del Forlì, venendo quindi impeccabilmente espulso dall’arbitro Pasculli. Una prestazione troppo brutta per un giocatore della sua esperienza; 

CAPELLINI: voto 4: impalpabile come gli altri difensori biancazzurri, che hanno vissuto un’autentica serata no;

MOTTA, voto 4: è lui a concedere il corner sugli sviluppi di una ripartenza del Forlì, che al 16’ riesce a pareggiare provvisoriamente i conti sull’1-1 con il colpo di testa di Munaretti. È lento e impacciato come gli altri difensori biancazzurri; 

VALZANIA, voto 4: lento e in ritardo anche lui, a centrocampo lascia filtrare molti palloni “velenosi”. Al 94’, in occasione dell’ennesima azione offensiva subita dai biancazzurri, si riscopre pallavolista insieme a Erradi e tocca con la mano il pallone concedendo il rigore ai romagnoli, che segneranno il provvisorio 5-3;

GUCCIONE, voto 6,5: non una partita esaltante per lui, ma nonostante il grave lutto subìto in settimana con la perdita del padre, è l’unico che si impegna davvero gettando il cuore oltre l’ostacolo. Al 12’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, tira un bel sinistro dal limite dell’area respinto dal portiere Veliaj. Al 67’ batte benissimo il calcio d’angolo, che consente a Ferraris di accorciare le distanze sul 3-2. Poi, al 78’, mantiene la necessaria freddezza su rigore, realizzando il provvidenziale 3-3;  

MEAZZI, voto 6: al 14’ realizza il gol del momentaneo 0-1, sfruttando l’errore del portiere romagnolo Veliaj. Poco altro per lui che, forse, soffre anche l’attuale collocazione in campo;

VITALI, voto 4: è sceso regolarmente in campo, ma non si è essenzialmente mai visto nelle azioni che contano. Sostanzialmente un fantasma;

D’AUSILIO, voto 4: Idem con patate per lui, che non ripete la bella prestazione realizzata nell’esordio casalingo in campionato contro la Vis Pesaro. Va detto che la palla molto raramente è arrivata agli attaccanti, complici un centrocampo e una difesa davvero alla deriva; 

MEROLA, voto 4: un altro fantasma in campo, mai visto protagonista di azioni offensive significative;

MILAN (dal 41’), voto 5: prima al 72’ si procura il calcio di rigore del momentaneo 3-3 (realizzato da Guccione), scoccando un bel tiro toccato con il braccio da Rosetti; poi, all’85’, insieme a Donati e co-protagonista di un pessimo contrasto eseguito su Petrelli, che fa arrivare il pallone a Coveri il quale non sbaglia il gol del 4-3. Insieme agli altri subentrati, Ferraris ed Erradi, ha riportato maggior equilibrio in campo, ma anche lui appare lento e imballato nelle azioni decisive;

FERRARIS (dal 46’), voto 6: è bravo ad approfittare dell’ottimo calcio d’angolo, battuto da Guccione al 67’, per accorciare le distanze e riportare la squadra sul 3-2. Insieme agli altri subentrati, Erradi e Milan, riporta maggiore equilibrio in campo, ma non riesce a procurarsi azioni offensive significative;

ERRADI (dal 46’), voto 4,5: appena entrato in campo, insieme agli altri subentrati Ferraris e Milan, sembra riportare maggiore equilibrio in campo. Poi, invece, si adegua alla lentezza e alla superficialità dei suoi compagni di squadra. All’85’ si limita a guardare Farinelli, senza contrastarlo, mentre calcia il cross da cui – a seguito del pessimo contrasto di Donati e Milan su Petrelli – Coveri trova lo spunto per segnare il gol del 4-3. Ma, al 94’, riesce a fare anche di peggio riscoprendosi pallavolista insieme a Valzania e toccando con la mano il pallone, facendosi fischiare il calcio di rigore del 5-3;

ZEPPIERI (dal 64’), voto 4: non si è mai visto in azioni significative. Un altro fantasma in campo; 

GRAZIANI (dal 93’), voto 5: gioca gli ultimi minuti di una partita ormai compromessa, senza riuscire a incidere significativamente.

Mister Buscè, voto 6: non riesce a spiegarsi l’atteggiamento e la prestazione della squadra, soprattutto dopo l’ottenimento del momentaneo pareggio 3-3. Bisogna dire che si trova nella scomoda situazione di dover rimpiazzare l’espulso Pellacani, pur non avendo giocatori idonei per quel ruolo, riuscendo comunque a riequilibrare la squadra con gli ingressi di Erradi, Ferraris e Milan, tanto da aver riportato il punteggio in parità. Ma ciò non basta per consentire al Pescara di ribaltare la partita o conservare il pareggio, con il Forlì che approfitta della lentezza e della sbadataggine biancazzurra per dilagare nel finale. Il tecnico partenopeo le ha provate tutte per riprendere la partita e con una squadra ancora incompleta, in attesa delle mosse finali di mercato, è davvero troppo presto per affibbiargli delle responsabilità sulla gestione del match. 

FOTO MUCCIANTE - PESCARA CALCIO 

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