Dagasso:" Magico andare in B con il Pescara. Su Zeman e Baldini..."
Le parole dell'ex giocatore del Delfino
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Matteo Dagasso ha il sangue biancazzurro che gli scorre nelle vene. Cresciuto nel vivaio del Pescara, è arrivato in prima squadra con Zeman, poi Baldini, la B, la Nazionale e il Venezia. L'ex centrocampista del Delfino ha parlato di queste tematiche nel corso della puntata di ‘Generazione Azzurra’, registrata durante l'ultimo ritiro degli Azzurrini a Tirrenia. Ecco le sue parole.
"Riuscire ad arrivare in prima squadra e centrare la promozione in Serie B è stato bellissimo. Venivo da due stagioni complicate per via di infortuni: mentalmente è stata dura, ma ne sono uscito grazie anche alla vicinanza di affetti e familiari. Devo tantissimo a Zeman che è un maestro, mi ha dato la possibilità di giocare subito. Sono di Pescara, il mio idolo è Marco Verratti. Con Silvio Baldini e il suo staff c'è un grande rapporto, nell'anno in Serie C mi hanno responsabilizzato molto: il mister è come un secondo padre. Giocammo l'ultima partita con lo stadio pieno davanti a 22.000 persone, c'era tutta la mia famiglia, i miei amici. A Venezia mi sono trovato benissimo fin da subito. Anche se tutti i miei affetti sono a Pescara, spesso trovano il modo di salire e starmi vicino. D'altronde, la mia famiglia mi ha sempre lasciato molto libero, senza mettermi mai pressioni: i ragazzi devono poter giocare e divertirsi, più vengono lasciati liberi e meglio è. Il sogno azzurro lo avevo inseguito per tanto tempo. Non ero mai stato in una Nazionale giovanile, è stata una gioia immensa e poterla condividere col mister è ancora più bello".

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