Prima squadra

Padova-Pescara 1-0, le pagelle dei biancazzurri

Pomeriggio sportivamente drammatico per i biancazzurri

02.05.2026 09:38

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

SAIO, voto 6,5: compie due belle parate, nel primo tempo, su Fusi e Caprari rispettivamente al 4’ e al 20’ distendendosi. Per lui il secondo tempo sarà molto meno attivo, vista la maggiore intensità offensiva profusa dai biancazzurri, fino al 85’ quando si tuffa per salvare la sua porta dopo la punizione battuta da Di Mariano e poi al 94’, quando non potrà nulla sul bolide di Pastina del quale comunque aveva intuito la direzione;

CAGNANO, voto 6,5: fa la sua parte in difesa e, al 68’, ha una buona occasione da gol sfoderando un tiro che Sorrentino para in due tempi. Inoltre, al 48’ è autore di un ottimo passaggio filtrante per Insigne sul quale chiude poi Sorrentino. Al 64’ conquista un calcio d’angolo. È combattivo e sempre nel vivo dell’azione;

BETTELLA, voto 6: gioca una buona partita di copertura, pur senza mettersi in luce per azioni particolari;

CAPELLINI, voto 6: il suo apporto nel centro della difesa pescarese, non fa correre eccessivi rischi alla squadra;

LETIZIA, voto 6,5: è molto propositivo e generoso, come sempre. Al 64’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, realizza un tiro dai 25 metri che supera Sorrentino, ma non il palo che viene abbondantemente centrato. Difende la sua porta piuttosto bene, stavolta, ma al 7’ dopo aver chiuso efficacemente su Caprari rischia molto su di un retropassaggio a favore di Saio. Due minuti prima, tenta una ripartenza realizzando un cross diretto a Di Nardo, il quale è però chiuso da Villa;

VALZANIA, voto 6,5: è molto attivo e al 25’ lo dimostra impossessandosi del pallone che tira, al limite dell’area di rigore, mandandolo sopra la traversa.  61’ lo dimostra ricevendo il pallone da Olzer, per poi realizzare un tiro che sfiora il palo. Comunque, per tutto il match procura ottimi palloni per i suoi compagni di squadra;

BRUGMAN, voto 6,5: la sua occasione più nitida si concretizza al 68’, quando tira con il pallone che finisce a lato di poco con Insigne che fallisce la ribattuta. Per il resto produce buoni palloni a centrocampo, ma non è più efficace come un tempo;

LAMINE FANNE, voto 6: al 3’ si inserisce bene, ma anziché passare a Di Nardo – che è libero – preferisce tentare da solo il tiro, piuttosto debole, facile preda dell’estremo difensore veneto. Per il resto gioca un discreto primo tempo, venendo poi rilevato nella ripresa da Caligara. Non male per essere rientrato da un infortunio;

INSIGNE, voto 4: le sue belle giocate non mancano, ma stavolta è meno efficace delle precedenti prestazioni. Inevitabile, poi, la delusione in occasione del rigore che all’80’ lascia battere all’inesperto Russo che si fa parare il pallone da Sorrentino. Gorgone e Sebastiani fanno capire che non se l’è sentita, mentre lui in tarda serata risponde via social prendendo le distanze da queste dichiarazioni, precisando che “chi conosce lo spogliatoio, dovrebbe sapere che le scelte sono frutto di quanto accade in campo e che vengono prese con responsabilità”. Sarà, ma un campione navigato anche lui avrebbe potuto provare il tiro anche avendo una gamba sola, per cui la delusione resta. Tornando alle azioni salienti, al 25’ lancia bene il pallone a Meazzi il quale tira un destro a giro troppo largo. Al 33’ batte un calcio d’angolo insidioso, sui cui sviluppi Sorrentino para il pallone deviato da Villa. Al 48’ riceve un ottimo lancio da Cagnano, ma l’ex portiere biancazzurro chiude su di lui. Al 56’ conquista un bel calcio di punizione con una giocata spettacolare delle sue. 

MEAZZI, voto 5,5: al 1’ raccoglie un pallone, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che rimette morbidamente al centro, ma nessun biancazzurro ne approfitta. Al 25’ riceve un bel pallone da Insigne, ma il suo destro a giro è troppo largo. Praticamente tutto qui, non riuscendo a produrre altre particolari occasioni da gol. Come quasi sempre accade, dal primo minuto non riesce ad essere incisivo, ma ultimamente non lo è nemmeno quando entra nel finale di partita. Il suo è un finale di stagione in calo;

DI NARDO, voto 6: la sua partita dura solo 20’ a causa del suo infortunio che, si spera, non ci privi di lui nell’ultima e disperata partita di campionato contro lo Spezia. Al 5’ Letizia gli indirizza un bel cross, ma viene chiuso da Villa. Poco altro per lui che, dopo pochi minuti, inizierà a lamentare fastidi;

RUSSO (dal 21’), voto 6: rileva Di Nardo al 21’ in una partita delicatissima, dopo aver collezionato solo presenze nei minuti finali di gara. Parlando di occasioni da gol create, bisogna attendere il 71’ per assistere ad una sua imbucata con il pallone che finisce a Olzer il quale tira, ma dopo una deviazione arriva la parata di Sorrentino. Quattro minuti dopo si procura il discusso rigore, venendo tirato per la maglia da Villa e finendo a terra mentre sta per impossessarsi del pallone. È l’unico a metterci la faccia, mentre i “senatori” si disinteressano del tiro, e solo per questo meriterebbe la sufficienza. Ma l’esecuzione del rigore da lui battuto è pessima e la valutazione va effettuata per la partita da lui giocata nel complesso, che risulta piuttosto anonima. Il giovane attaccante non è ancora pronto per il grande calcio, avendo ancora bisogno di tempo per crescere; 

CALIGARA (dal 55’), voto 5,5: al 60’ realizza un traversone che raccoglie Olzer, il quale ci prova di testa ma il pallone viene facilmente parato da Sorrentino. Un po’ troppo poco per un giocatore della sua esperienza; 

OLZER (dal 55’), voto 6,5: la sua è una prestazione sicuramente migliore rispetto alle precedenti partite, ma il gol non arriva e il Pescara sprofonda. Al 60’ raccoglie il traversone di Caligara, ma il suo tiro alla fine viene parato da Sorrentino. Un minuto dopo fornisce un ottimo pallone a Valzania, che tira potente dal limite dell’area sfiorando il palo. Dieci minuti dopo, forse, la sua occasione più importante quando riceve palla da Russo e tira di sinistro, con il pallone parato da Sorrentino. Infine, ci riprova all’86’ ma il pallone è centrale e viene parato agilmente da Sorrentino; 

MEROLA (dall’88’), voto 5: si rivede in campo, dopo aver smaltito una serie di infortuni che l’hanno tenuto lontano per quasi tutto il campionato, senza quindi mai produrre occasioni da gol concrete visto anche i soli 9 minuti a disposizione. Ma al 96’ fa in tempo a farsi ammonire;

Mister Gorgone, voto 4: le sue dichiarazioni nel post partita, lasciando intravedere una certa difficoltà nel mettere ordine all’interno dello spogliatoio, per poi vedere in campo una squadra piuttosto disunita, scarica e prima delle motivazioni necessarie per chiudere le partite che infatti – da troppo tempo – non si vincono più. In lui non si evince il carisma, la sicurezza e quindi l’autorevolezza indispensabili per riprendere il controllo di una squadra allo sbando. Ma anche lui era un esordiente in Serie B e non era facile. I tanti troppi errori di formazione o nelle sostituzioni hanno fatto il resto. Resta solo da sperare in un suo scatto d’orgoglio, in occasione dell’ultima e disperata partita di campionato contro lo Spezia.

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