Quale futuro per Simone Fontecchio?
Resta in Nba o torna in Europa?
Sarà una lunga, calda e importantissima estate per Simone Fontecchio. L'unico italiano in Nba è ora unrestricted free agent, ovvero un giocatore svincolato libero di firmare con qualunque franchigia, senza alcun vincolo di veto da parte degli Heat, e deve valutare tutte le opzioni sul tavolo per compiere la scelta migliore. Probabilmente il prossimo sarà l'ultimo contratto americano che firmerà, dunque non dovrà sbagliare la scelta. L'ipotesi di un ritorno anticipato in Europa (un paio di settimane fa si era parlato insistentemente dell'Olimpia Milano del teatino Pippo Ricci) non è da prendersi in considerazione, perchè Simone intende restare negli States e ha una chiara priorità: continuare a Miami. Lui e la sua famiglia in Florida si sono trovati bene e vorrebbero rimanere, ma il mercato Nba è molto particolare e nessuna opzione può essere esclusa a priori. Di certo uno come l'ala pescarese farebbe comodo a molte squadre, tanto a quelle che vogliono competere per l'anello tanto alle altre che devono portare avanti un progetto di ricostruzione e hanno necessità di affidarsi ad elementi di valore ma che non occupano un eccessivo spazio salariale. Fontecchio ha chiuso la stagione con 8.5 punti e 3 rimbalzi di media in 70 presenze: aveva iniziato molto bene, ritagliandosi parecchio spazio, poi con il rientro di Tyler Herro le gerarchie sono un po’ cambiate e lui ha gradualmente perso minuti e occasioni. In ogni caso l'annata è stata più che positiva e non è affatto escluso che coach Spoelstra spinga per tenerlo a Miami, anche perchè la stella Bam Adebayo stravede per il cestista che viene dall'altra parte dell'oceano. Intanto Simone, proprio per il suo status di free agent, non potrà rispondere alla chiamata del ct azzurro Luca Banchi in occasione della finestra FIBA di inizio luglio, che vedrà l’Italia affrontare l’Islanda in trasferta e poi la Lituania in casa in gare fondamentali nella corsa alla qualificazione al mondiale 2027, ma certamente, una volta definita la sua situazione, risponderà presente alla convocazione di agosto. Prima, però, farà qualche giorno di vacanza tra Francavilla e Pescara, i suoi luoghi del cuore, anche perchè c'è da inaugurare il campetto dedicato a nonno Vittorio Pomilio, pioniere della pallacanestro tricolore e persona fondamentale nella vita del fuoriclasse ex Utah Jazz. La sua morte a fine 2024 è stata per Simone un durissimo colpo e regalare ai ragazzi della città un luogo dove poter giocare a basket nel nome e nel ricordo del nonno è da tempo uno dei suoi desideri più grandi.

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