Prima squadra

Verso Pescara-Spezia

La marcia di avvicinamento alla partita dell'anno

06.05.2026 07:15

Il popolo biancazzurro non tradisce, mai. Come si era già capito lunedì, quando in poco più di un'ora da apertura vendite erano andati polverizzati i biglietti della Curva Nord (ma anche quelli della Tribuna Majella, che però hanno 2mila posti in meno per le note restrizioni e prevedono anche tanti tagliandi omaggio), gli ultras hanno deciso di restare al fianco della squadra anche in quella che potrebbe essere l'ultima battaglia dell'anno. La tifoseria organizzata ieri nel pomeriggio ha emesso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione, anche perchè altri tifosi, anche in polemica per l'ormai famigerato rigore dell'Euganeo e ormai senza più speranze, sui social hanno fatto sapere di voler disertare l'Adriatico venerdì per la partitissima con Lo Spezia. “Partiamo subito con una precisazione doverosa”, si legge nella nota diramata dai Pescara Rangers, dai Grapes e dalla Vecchia Guardia, “essere tifosi, essere innamorati della propria squadra non vuol dire avere il prosciutto sugli occhi. Quello che è successo a Padova è semplicemente vergognoso, ci sarebbero mille domande da fare ma probabilmente le risposte, quelle vere, non arriveranno mai. Noi abbiamo stretto un patto con la squadra e quando noi diamo una parola la manteniamo a qualsiasi costo: dall'inizio del campionato abbiamo deciso di appoggiare e stare vicino ai giocatori anche nei momenti più bui e difficili perché la serie B è un patrimonio da salvaguardare a tutti i costi e continueremo a farlo anche venerdì sera, perché non è finita fin quando non è finita”, è la frase ad effetto mutuata dai film di Rocky Balboa, simbolo cinematografico-sportivo di resilienza e vittoria. “Se ci sarà la pur minima speranza di raggiungere i playout sosterremo la squadra come solo noi sappiamo fare, ma, se alla fine qualcosa non dovesse andare come speriamo, tutti i responsabili dovranno pagare le loro colpe per quanto successo a Padova, presentando il conto più salato che si possa presentare a chi tradisce e volta le spalle. Pescara siamo noi!”. Dunque, sostegno ad oltranza nei 90 minuti di venerdì, quando però non sarà ritoccato il record di presenze sugli spalti, stabilito con la Sampdoria quando furono 16.587 ufficialmente gli spettatori del match per un incasso totale di euro 198mila. Per Pescara-Spezia verosimilmente il dato oscillerà tra le 10 e le 12mila unità, con previsione tendente più verso l'alto visti i 3 giorni di vendita ancor pieni a disposizione (ieri pomeriggio 8.400 le presenze certe), e in ogni caso si tratta di un dato davvero importante se si considera che nell'ultimo turno di serie A, il n. 34, la gara d'altissima classifica Como-Napoli ha fatto registrare 12.038 spettatori, Cremonese-Lazio 10.618 e Pisa-Lecce 10.376. Intanto come da programma stilato dalla società, la squadra rigorosamente a porte chiuse sta preparando a Silvi Marina la partita di venerdì, nella quale Di Nardo, Insigne ed Acampora, salvo peggioramenti in extremis delle rispettive condizioni (lombalgia più botta alla schiena durante il match di Padova, fastidi al ginocchio e noie all'adduttore), dovrebbero rispondere presente. Intanto da quel che filtra dalla sacralità dello spogliatoio, sembra che nelle ultime ore ci sia stato un chiarimento nello spogliatoio tra il tecnico Giorgio Gorgone, Lorenzo Insigne e gli altri calciatori. Una sorta di patto per la salvezza, una volontà comune di remare tutti dalla stessa parte e di aggrapparsi alla speranza in attesa di vedere quello che succederà venerdì sera quando il Delfino non sarà il solo artefice del suo destino. Per agganciare i playout, infatti, il Pescara deve a tutti i costi battere lo Spezia ma anche sperare che il Bari perda a Catanzaro e che non vinca almeno una tra l'Entella, che ospita la Carrarese, il SudTirol, che riceve la visita della Juve Stabia, e l'Empoli, di scena in casa del Monza. 

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