Futsal

Il bilancio della stagione del Pescara Futsal

C'è tanta delusione. Male anche l'Academy e la Tombesi in A2, entrambe retrocesse

07.06.2022 00:20

La stagione del Futsal Pescara 1997 si è già chiusa. E di certo non passerà alla storia come un'annata felice. Il primo torneo dopo l'era Acqua&Sapone - Colormax, è stato infatti assai deludente. Raggiunta la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia in extremis ed eliminato subito nella competizione, il Delfino del calcio a 5 ha abbandonato al primo turno anche i playoff Scudetto, per i quali aveva staccato il pass solo all'ultima giornata di regular season con un pari interno contro il già retrocesso Manfredonia ed il settimo posto finale in tasca.

L'avversario dei quarti di finale è stato l'Olimpus Roma, la grande rivelazione della stagione che da neopromossa ha chiuso il torneo regolare al secondo posto e si è candidata sin da subito come l'unica, vera anti ItalService Pesaro. Eppure i biancazzurri hanno sfiorato la qualificazione, portando i capitolini ai supplementari in Gara 2 e costringendoli agli straordinari. La doppietta nel finale di Nicolodi, che ha fissato il risultato sul 3-3, è il rammarico minore (a parità di differenza reti, infatti, sarebbero comunque passati i laziali in virtù del miglior piazzamento a fine regular season): il grande rimpianto, infatti, è stata Gara 1 in casa, Al PalaRigopiano, quando nonostante un 2-0 dopo 13', Mammarella e soci si sono fatti riprendere e superare (2-4). Là il cammino è diventato tremendamente in salita, al termine di una prestazione che è stata il sunto di tutta la stagione. Il Pescara è stato capace infatti di grandi exploit, ma di tanti, troppi blackout. Adesso si aprirà una fase di riflessione prima di impostare la nuova stagione. Mister Palusci resterà, come i pilastri Mammarella e Murilo, ma il capocannoniere Gui appare destinato a partire. E i senatori Morgado, Coco Schmitt e Coco Wellington dovranno capire se continuare ancora un anno oppure no. 

Scendendo di categoria, le cose sono andate ben peggio alle due cugine abruzzesi, ambedue retrocesse. L'Accademy è stata sempre all'ultimo posto e solo parzialmente è riuscita a svolgere la funzione di valorizzazione dei giovani in chiave prima squadra (forse il solo Francesco Patricelli andrà con Palusci). La Tombesi Ortona, partita con ben altre ambizioni, è invece retrocessa ai playout. Chiederà il ripescaggio, ma la delusione è enorme. “Garantirò la continuità di questa società”, le parole del presidente Alessio Tombesi, “con l’intenzione, maturata ormai da tempo, di passare la mano. Spero che nei prossimi mesi qualcuno possa subentrare, per aiutarmi o per rilevare in toto la società”.

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