Prima squadra

Deadline ormai vicinissima, ecco i prossimi passaggi

Soci, d.s. e allenatore: il punto

06.06.2022 08:14

E' arrivata la settimana decisiva in casa Pescara. Entro una manciata di giorni si farà finalmente chiarezza sugli sviluppi societari e sugli uomini che dovranno costruire il nuovo Delfino. Salvo colpi di scena, a breve (entro il 15 al massimo) si conoscerà chi fa parte della cordata australiana che affiancherà Sebastiani alla guida del Pescara: chi entrerà nel club rileverà inizialmente una parte di quote non troppo cospicua ma successivamente arriverà, in base a un accordo scritto, a prendere la maggioranza del club. Il passaggio di mano sarà quindi graduale e l'attuale presidente sarà colui che iscriverà la squadra entro il 22 giugno, insieme al vice Gabriele Bankowski che resterà fino a quando i nuovi ingressi non si consolideranno per poi lasciare il Pescara e il mondo del calcio. Ancora pochi giorni, quindi, e si inizieranno a diradare le nubi sul Delfino e si inizierà a programmare la nuova stagione: il ritardo accumulato comincia ad essere importante (altre squadre hanno già scelto tecnico, d.s., sede del ritiro ed hanno anche scritturato alcuni giocatori) e non si può aspettare ancora troppo. Il presidente, a fari spenti, sta comunque lavorando ed è chiaro che le scelte di direttore sportivo e allenatore saranno le pietre miliari nella costruzione del nuovo Pescara. 

Con l'ingresso della cordata australiana a ricoprire il ruolo di d.s. sarà Daniele Delli Carri (annuncio il 13), artefice del contatto iniziale con Sebastiani: sono cadute così le altre ipotesi circolate, (Matteassi, ora in orbita Reggiana e Novara, Di Giuseppe e Micciola). Quello di Delli Carri potrebbe non essere il solo ritorno doc. I nuovi soci e il d.s. spingono forte per un ritorno di Zeman e l'ipotesi prende sempre più corpo nonostante Sebastiani sia freddo. Vanno chiariti i dissidi che portarono il 4 marzo 2018 all'esonero nella seconda avventura pescarese, apice di un rapporto mai del tutto sanato dopo il primo addio e gli abboccamenti mai concretizzati nelle successive stagioni, ma il tecnico gradirebbe tornare. Il famoso autobus che il boemo ha preso a Foggia subito dopo la rottura con Canonico per lasciare la Puglia (la foto di ZZ alla fermata dei pullman, tutto solo con la valigia, è diventata virale), potrebbe avere come destinazione finale Pescara. In Daunia il boemo ha chance di tornare solo se ci fosse il cambio di proprietà (i potenziali acquirenti, infatti, vorrebbero fondare il proprio progetto tecnico sul tandem con Pavone) ma Canonico va avanti e ha già contattato Alberto Colombo, curiosamente lo stesso nome alternativo a quello di ZZ in riva all'Adriatico. Colombo sta riflettendo sulla proposta biennale rossonera e su quella dell'Ascoli, ma è chiaro che in caso di pressing pescarese lo scenario muterebbe. Ha perso quota l'opzione paracadute Bruno Caneo. Avrebbe dovuto incontrare Delli Carri venerdì, ma il contatto è stato posticipato e forse non ci sarà più. 

Intanto è emerso un retroscena importante. Sebastiani in tv ha confermato l'interlocuzione avuta nei mesi scorsi col City Football Group, la holding company istituita con l'obiettivo di supervisionare la creazione e lo sviluppo di una rete di club collegati tra loro e di altri progetti sotto l'egida del Manchester City FC, che ora sta trattando l'acquisizione del Palermo. La holding è controllata dal fondo Abu Dhabi United Group (ADUG), che ne detiene il 78% delle quote, mentre il 12% appartiene ai cinesi di China Media Capital e CITIC Capital e il 10% agli americani della Silver Lake Partners. L'ipotesi però è sfumata subito, perchè nel complesso è stato ritenuto che il Pescara non avesse potenzialità interessanti da sviluppare. 

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