Prima squadra

Avellino - Pescara 0-1, le pagelle dei biancazzurri

Delfino corsaro in trasferta, c'è ancora un barlume di luce

16.02.2026 11:33

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

DESPLANCHES, voto 6,5: fino al suo infortunio fa buona guardia alla sua porta, restando praticamente
inoperoso;
CAGNANO, voto 6,5: ottimo esordio in biancazzurro, nonostante non giocasse da mesi. Oltre a difendere
bene, smista ottimi palloni in avanti. Al 37’, in particolare, compie un intervento prodigioso murando
Missori a seguito di un’uscita a farfalle di Saio. Ottima prestazione, la sua, considerando la forma fisica non
esaltante;
BETTELLA, voto 6,5: da quando c’è lui in difesa il cambiamento si sente. Non è un caso che nella sua
porzione di campo il Pescara non abbia sofferto;
CAPELLINI, voto 6,5: la presenza di Bettella, fa bene anche a lui che non commette troppe sbavature;
LETIZIA, voto 6,5: è il solito irriducibile, corre sempre e butta la palla in avanti. In fase di copertura, non fa
mancare il suo apporto per quanto le occasioni a favore dell’Avellino siano state ben poche;
LAMINE FANNE, voto 6,5: al 53’ prova a sbloccare il risultato con un tiro rintuzzato dalla difesa irpina. È
autore di una buona prestazione a centrocampo. E’ sicuramente il più in forma dei nuovi innesti arrivati a
gennaio;
VALZANIA, voto 6,5: molto meglio rispetto ai precedenti match. Contro l’Avellino impegno e
determinazione non mancano, ma è impreciso in fase realizzativa. Al 43’ prova un tiro dai 16 metri, ma non
inquadra la porta. Al 67 ci riprova, con un sinistro di controbalzo, ma la palla finisce alta. All’86’ una sua
conclusione sbagliata si trasforma in assist per il gol spettacolare di Brugman. In questa occasione, si è fatto
perdonare ampiamente per l’imprecisione;
CALIGARA, voto 6: nei primi 29’ minuti, fino al suo infortunio, è padrone del centrocampo coordinando al
meglio la manovra offensiva. Nei primi minuti un suo tiro viene deviato in corner dalla difesa campana;
MEAZZI, voto 7: non segna, ma soprattutto nel primo tempo semina il panico nella difesa irpina. In
particolare, al 26’ esegue un bel tiro potente parato in due tempi da Daffara. Al 32’ riceve un ottimo pallone
da Brugman, andando via in velocità passando poi la palla a Di Nardo che spreca nel concludere;
DI NARDO, voto 5,5: insieme ad Olzer è l’unica nota stonata dei biancazzurri in questa partita. Questo non
perché non si impegni, ma perché da troppe partite non riesce più a segnare e nelle sue conclusioni è
sempre evanescente. Ma il Pescara ha quasi un piede in C e non ha tempo di aspettare che lui ritrovi la
mira. All’11’ esegue un tiro parato facilmente da Daffara. Al 32’ riceve un pallone succulento da Meazzi, che
dovrebbe solo toccare per accompagnarlo in porte e invece arriva in ritardo di un soffio. Al 43’ riprova il
tiro, ma il pallone finisce alto. Serve più convinzione per lui che, obiettivamente, continua a dimostrare di
non essere ancora pronto per la Serie B;
OLZER, voto 5: continua il periodo di appannamento anche per lui. Gioca sempre nel vivo dell’azione, ma
non riesce più a centrare la porta. Al 14’ tenta il tiro, ma il pallone finisce fuori non di molto.
BRUGMAN (dal 29’), voto 7,5: il suo ingresso in campo cambia le sorti della partita. Fin dal 32’, infatti, ruba
un ottimo pallone per Meazzi il quale passa a Di Nardo, che per un soffio non segna. Poi, all’86’, recupera il
pallone dopo una conclusione errata di Valzania e si inventa un eurogol, mandando il pallone all’incrocio
dei pali. Un gol-vittoria insperato, che risuscita un Pescara che sembrava spacciato, rilanciandone
soprattutto il morale, sperando che sia l’inizio del riscatto biancazzurro;
SAIO (dal 34’), voto 6: l’inizio è da brividi, con due uscite a vuoto pericolosissime, ma gli va concessa
un’attenuante. Quella di ieri è stata la partita di esordio in Serie B, non avendo mai giocato in questo

campionato. Una volta entrato in partita ha fatto poi buona guardia della sua porta, che però non ha mai
corso pericoli reali;
BERARDI (dal 78’), voto 6,5: sostituisce un buon Cagnano senza farlo rimpiangere più di tanto. Fa diversi
scatti sulla fascia, palla al piede, che fanno guadagnare tempo e azioni preziose al Pescara;
GRAVILLON (dal 78’), voto 6: rimpiazza Letizia, mantenendo la difesa sotto controllo senza commettere
errori;

Mister Gorgone, voto 6,5: finalmente schiera Meazzi dal primo minuto e non è un caso se la squadra gioca
con un peso offensivo nettamente maggiore. Nonostante l’emergenza infortuni gestisce bene i cambi e
comunque schiera una squadra molto più equilibrata. Il 4-3-2-1 potrebbe essere un modulo tattico valido a
patto che, come con l’Avellino, vadano in campo i titolari giusti. E Meazzi non può non esserci. Inoltre il
Pescara ha mordente e lo spogliatoio dimostra di essere ancora tutt’uno con il suo mister. Niente male per
uno che, in caso di sconfitta, poteva anche rischiare l’esonero.

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