Prima squadra

Altro testacoda da brividi

All'Adriatico di scena il Palermo

01.03.2026 00:01

Nello stesso slot orario di sabato scorso a Venezia, il Pescara scenderà in campo anche contro la seconda big da affrontare in un trittico ravvicinato di fuoco (poi toccherà al Frosinone), ovveri il Palermo che per gli addetti ai lavori è - citiamo testualmente - “impegnato, almeno sulla carta, in uno scontro favorevole con il Pescara fanalino di coda”. Ma anche al Penzo una settimana fa i biancazzurri hanno dimostrato di saper rendere la vita difficilissima a chiunque. 51 punti contro 18 non sono una garanzia di successo per la banda Inzaghi, ma i rosanero hanno anche vinto sei delle ultime nove partite contro questi avversari (2N, 1P), oltre al fatto che non perdono da 14 gare di fila (9V, 5N) - l’ultima occasione in cui hanno fatto meglio risale al periodo tra dicembre 2013 e maggio 2014 (20 - 14V, 6N), nella stagione che chiusero al 1° posto e con la promozione in Serie A. Inutile invece ribadire le nefaste statistiche di un Delfino che complici i risultati già maturati nel turno cadetto vede allontanarsi ancora di più le rive della salvezza. Occhi puntati su Insigne e sul fronte opposto sul 2001 Niccolò Pierozzi (cinque centri a referto in 25 presenze nel torneo in corso), che con il Pescara vanta già un rendimento record: non solo è l'avversaria contro cui ha contribuito a più marcature nel torneo (tre - 2G, 1A), ma anche l'unica contro cui ha collezionato più di due partecipazioni nella stessa gara: tre, appunto, tutte il 1° novembre. E' il gemello del Pierozzi che l'anno scorso vinse il campionato con il Delfino e che da svincolato si è accasato a Benevento per cercare uno storico tris dopo le promozionicon Cesena e, appunto, Delfino. 

Commenti

Matteassi: "Insigne non si discute. Sul Pescara e la salvezza..."
La vigilia di mister Giorgio Gorgone