Prima squadra

Verso la scelta di Insigne: le variabili

Il punto

29.06.2026 07:19

Il Pescara aspetta una risposta da Lorenzo Insigne. Lorenzo il Magnifico resterà in riva all'Adriatico per prendersi la sua rivincita e provare a riportare il Delfino in serie B oppure avrà la possibilità di vivere una nuova avventura ai piani superiori del calcio? Ad oggi in casa Pescara si nutre un certo ottimismo sulla permanenza del fuoriclasse napoletano, che come documentato da lui stesso su Instagram sta lavorando sodo per farsi trovare pronto per l'inizio della preparazione anche se è in vacanza (curiosità: si è incontrato con Max Allegri al Fort Village di Santa margherita di Pula in Sardegna). Il Pescara, però, non può aspettare una sua risposta all'infinito ed entro il 14 luglio al massimo vuole avere certezze. In realtà, secondo le ultime indiscrezioni raccolte già questa settimana potrebbe andare in scena l'incontro decisivo Sebastiani-Insigne, nel quale il giocatore dirà la sua decisione al presidente al quale è legato da un solidissimo rapporto di stima ed affetto. Dalla scelta del giocatore si avranno anche riflessi sul mercato biancazzurro ovviamente, perchè con la sua permanenza le mosse del ds Pasquale Foggia saranno di un determinato tipo mentre con il suo addio andrà reperito un giocatore di livello nel suo ruolo. Insigne e il suo agente Andrea D'Amico aspettano ancora qualche offerta da serie A e B di vertice prima di dare il via libera al Delfino, ma questa cosa non deve essere ritenuta dai tifosi un ripiego: Insigne a 35 anni si sente ancora un calciatore in grado di fare la differenza nel calcio che conta e prima di scendere in Lega Pro vuole avere la certezza di non avere possibilità di poter restare sotto le luci della ribalta. Di certo non accetterà le proposte di Scafatese ed Afragolese, se non dovesse essere un club di primo piano la sua scelta è una sola: Pescara. Al momento sullo sfondo restano le offerte da Dubai, Qatar e l’interesse dell'Iraklis Salonicco, mete che al momento non convincono pienamente il giocatore. La squadra greca allenata da Walter Mazzarri, il primo allenatore a lanciare in serie A Insigne a Napoli, è però determinata a portare Lorenzo a Salonicco e ha pronto un rilancio. L'Iraklis tra il 25 luglio e il 6 agosto sarà in Italia e darà vita ad amichevoli contro Bologna, Palermo, Parma e Cremonese e l'idea della società è quella di avere già a disposizione il numero 11 del Delfino. Ci sono però due vicende collaterali che possono spingere Insigne a sposare definitivamente la causa del Pescara: la possibilità di giocare insieme al fratello Roberto e la sfida a distanza con Ronaldinho in una Lega Pro grandi firme. Che il Pescara voglia riunire i due fratelli in biancazzurro non è un mistero, come non è un mistero che il più giovane degli Insigne sia in uscita certa da Avellino. L'ostacolo al matrimonio è l'entità dell'ingaggio, ma con un po' di buona volontà le parti possono venirsi incontro e trovare la quadra. Gli Insigne hanno giocato insieme una sola volta, il 13 gennaio 2013 quando Roberto debuttò in serie A subentrando a pochi minuti dal termine nel match tra Napoli e Palermo - terminato 3-0 per i partenopei - e giocando gli ultimi 6 minuti di gara al fianco del fratello (75 anni dopo l'ultima volta che il Napoli aveva schierato due fratelli in campo in Serie A: in quell'occasione, 16 maggio 1937, furono gli oriundi italo-argentini Antonio e Nicola Ferrara). E contro Lorenzo, il 25 ottobre del 2020 Roberto in maglia Benevento firmò il momentaneo vantaggio proprio contro il Napoli (partita persa per 1-2, in cui è andato in gol poi anche Insigne senior), realizzando la sua prima marcatura in Serie A. E Ronaldinho? Al momento è solo una gigantesca operazione di marketing  del Ravenna e, nonostante si dica che possa giocare qualche partita, è difficile pensare a un impiego costante. Ma vuoi mettere una sfida Ronaldinho-Insigne in Lega Pro? Roba da fantascienza solo a ipotizzarla qualche anno fa...

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