Cambio modulo per fronteggiare l'emergenza infortuni?
La sfortuna continua a perseguitare il Delfino, ma servono soluzioni
A CURA DI MATTEO SBORGIA
La malasorte perseguita il Pescara, Dopo il grave infortunio occorso a Perugia a Merola(rottura del crociato anteriore), sabato è toccato a D'Ausilio, costretto a uscire contro la Torres a causa di un problema al flessore( per il quale oggi farà una risonanza). Dovranno poi essere valutate le condizioni anche di Letizia che sabato ha abbandonato il proscenio per via di un problema all'adduttore. Dunque, l'emergenza in casa biancazzurra continua, ma è vietato piangersi addosso: adesso occorrono soluzioni per superare le criticità. Il cambio del modulo potrebbe rappresentare una risorsa importante a cui attingere. Buscè, quindi, potrebbe decidere di abbandonare momentaneamente il 4-3-3 d'ordinanza per proporre un 4--3-1-2 con Meazzi a ridosso di Ferraris e Parigi oppure alle spalle di Inglese e Parigi. Altrimenti il tecnico di Gragnano potrebbe optare di fare affidamento al 3-5-2. Tale sistema con i quinti permetterebbe di coprire meglio il campo in termini di ampiezza. Nardin e Pellacani agirebbero da braccetti difensivi(Donati può essere schierato anche da quinto); Riccardo Capellini difensore centrale, in attesa del pieno recupero di Giorgio Altare. Mentre sulle fasce due tra Donati, Vitali e Motta.

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