Prima squadra

Iemmello e tanti ex: il Catanzaro è avversario scomodo

Stasera c'è l'infrasettimanale all'Adriatico

10.02.2026 08:10

Il Pescara si gioca tantissimo stasera e sul fronte opposto mister Aquilani, uno dei tanti ex di turno, non sottovaluta l'avversario. «A Pescara ci aspetta una partita difficilissima. Nonostante la classifica, loro lotteranno fino all’ultimo punto e anche a Cesena non avevano meritato di perdere. Noi dobbiamo affrontarla con la stessa determinazione e concentrazione dimostrate con la Reggiana», le sue parole. Partirà invece dalla panchina il pescarese Marco Pompetti, da poco rientrato dopo la frattura della tibia e da 3 anni in giallorosso. Durante la sosta natalizia ha lavorato da solo in spiaggia proprio nella sua Pescara e oggi per lui non sarà una partita come le altre. «Ci aspetta una partita difficile. Non dobbiamo farci condizionare dalla classifica, o comunque dobbiamo essere consapevoli che loro lotteranno tantissimo». E stasera c'è un banco di prova importante, al cospetto di Pietro Iemmello, uno dei rari casi di propheta in patria nel mondo del calcio italiano. Catanzarese doc e idolo della tifoseria, “Re Pietro”, come viene chiamato dalle sue parti, a suon di record sta scrivendo pagine di storia del club e stasera vuole dare un dispiacere a quei tifosi biancazzurri che a lungo negli anni scorsi hanno sognato invano di averlo a Pescara. Nel 2026 non ha ancora timbrato il cartellino (non segna dal 2-0 al Cesena del 27 dicembre) e stasera non potrà contare sul supporto di Alphadjo Cisse, il gioiellino che si è infortunato sabato contro la Reggiana e che il Milan a gennaio ha fatto suo per 8 milioni più bonus, lasciandolo alla corte di Aquilani in prestito fino a giugno. Tra i punti di forza del Catanzaro c'è però anche la difesa, con 26 gol subiti, che ha un indiscusso leader: il portiere Mirko Pigliacelli, da molti ritenuto il miglior interprete del ruolo di tutta la serie B. E sarà interessantissima la sfida indiretta tra il quasi 33enne ex Pescara e Sebastiano Desplanches, che a dispetto della montagna di gol subiti è sempre tra i migliori del fanalino di coda del torneo. Se non ci fosse stato lui a guardia dei pali dannunziani, probabilmente le reti al passivo del Delfino sarebbero state molte di più. Pigliacelli in riva all'Adriatico ha vissuto più esperienze, nessuna delle quali però indimenticabile. Nello Zeman bis, ad esempio, era lui, grazie alla capacità di giocare alto e a piedi educatissimi, il titolare designato, ma ben presto la scelta ricadde su Vincenzo Fiorillo, destinato a scrivere la storia del club biancazzurro. 

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