Prima squadra

Flessione fisiologica o vera crisi?

Lo si capirà a Monopoli

10.12.2022 00:01

Il Pescara tutto ad un tratto si è scoperto fragile, fragilissimo. Biancazzurri irriconoscibili e involuti nelle ultime partite, ben prima delle 3 sconfitte consecutive che hanno reso una chimera, o se preferite un miraggio, il primo posto: le vittorie precedenti(Gelbison, Messina e Turris) al ko col Catanzaro avevano mascherato le avvisaglie di una crisi che poi si è manifestata con tutta evidenza dopo la partitissima, sia a Francavilla sia in casa col taranto, oltretutto contro una squadra che in trasferta aveva racimolato la miseria di un solo punto prima del posticipo dell'Adriatico.

La squadra di mister Colombo di certo prima della partitissima aveva avuto uno score più ampio di quelle che erano le più rosee aspettative, restango agganciata e a soli 3 punti di distacco dalla strepitosa corazzata di Vivarini. Organizzazione, compattezza, idee chiare e unità di intenti: questi erano gli ingredienti di un Delfino che ora sembra essersi smarrito,. Proprio a livello psicologico la gara col Catanzaro, coi biancazzurri inermi e impotenti a tratti, è lo spartiacque a livello mentale tra il periodo d'oro, dove comunque qualche avvisaglia di giocattolo non rotto ma inceppato c'erano, e questo di crisi nera. Prima il Pescara incassava poco o nulla, e incassava soprattutto non su azione manovrata; adesso sono diventate preoccupanti le disattenzioni difensive. Come già evidenziato in altra analisi (leggi qui), 10 retu incassatienelle ultime 4 gare, di cui 5 su palla inattiva (storico tallone d'Achille, non solodi questa stagione) e 6 di testa, sono onestamente troppe per chi ne aveva subite appena 8 nelle prime 14 gare. Insicurezza non spiegabile e solidità smarrita: questi i problemi. Se poi aggiungiamo una linea mediana in affanno, senza capacità di dettare ritmi e tempi del gioco o di verticalizzare, la difficoltà recente ad andare in gol e l'assenza di reazione una volta subita la rete avversaria, ecco che il patatrac è servito. La flessione, probabilmente fisiologica dopo un avvio sprint e con numeri da capogiro impensabili ad agosto, ha anche una motivazione fisica. Il calo, però, si è trasformato prima in involuzione e ora in crisi. Adesso si capirà di quale pasta sia fatto questo gruppo e se Colombo, che pure ha le sue gatte da pelare con tanti musi lunghi dei giocatori dovuti a scarso impiego, sarò ridare vita a tutti e, soprattutto, alle aspirazioni della piazza. 

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