Prima squadra

La certezza è il modulo, gli interpreti sono il dubbio

Verso Avellino: quale Pescara vedremo dal 1'?

14.02.2026 08:01

Riprendere il cammino, ma correndo. Necessariamente. Oggi è già vigilia di partita per un Pescara sempre più ultimo e staccato, chiamato domani alle ore 19:30 ad una sfida già quasi senza appello al Partenio di Avellino. Al di là delle rassicurazioni societarie, mister Giorgio Gorgone si gioca la panchina, come sul fronte opposto il collega Raffaele Biancolino, e per provare ad espugnare l'Irpinia nel match sulla carta meno complicato dei prossimi quattro in agenda (ci sono poi le trasferte di Venezia e Frosinone, inframezzate dalla gara interna col Palermo) cambierà più di qualcosa rispetto all'infausto infrasettimanale di martedì contro il Catanzaro all'Adriatico, a partire dal modulo. Si passerà certamente al 4-3-2-1, un assetto mai sperimentato finora nelle due gestioni tecniche che finora hanno prodotto in 24 partite la miseria di 15 punti (8 con Vivarini e 7 con l'attuale allenatore). Ci sono innanzitutto da scegliere i 4 moschettieri a protezione di Desplanches e proprio nel reparto difensivo può esserci la prima, ghiotta novità: l'esclusione iniziale di Gravillon, nelle ultime partite in flessione dopo una buona crescita a cavallo della sosta natalizia. Da un suo errore, ad esempio, è nato il raddoppio del Catanzaro a chiudere i conti dell'ultima partita e a rendere utile solo a fini statistici il ritorno in campo di Lorenzo Insigne, che anche ad Avellino dovrebbe disputare al massimo lo scampolo finale di sfida. Capellini e il rientrante Bettella centrali con Faraoni e Letizia esterni le possibili scelte di Gorgone, date le non perfette condizioni di Oliveri e Cagnano e le mai convincenti prove finora offerte in stagione da Corbo. In realtà ci può anche essere l'idea di Gravillon terzino destro di spinta, ma al momento l'ipotesi appare residuale. Ci sono dubbi anche in mediana, a partire da Brugman. Il play ha ancora una ridotta autonomia e non di certo 90' nelle gambe, sarebbe alla terza gara di fila in 9 giorni ma in linea di massima dovrebbe partire titolare con due mastini ai suoi lati: Valzania e Lamine Fanne, interni di corsa, fisico ed interdizione in grado anche di inserirsi senza palla per creare superiorità numerica e offrire una soluzione alternativa agli scarichi degli esterni. In questo caso rifiaterebbe Caligara, che però ultimamente ha sempre fornito un discreto apporto e che rappresenta una buona soluzione anche per i tiri da fuori e i calci da fermo. La possibilità alternativa è Valzania centromediano metodista con Lamine Fanne e Caligara ai lati e Brugman inizialmente fuori. Davanti c'è il dubbio tra Di Nardo e Russo come prima punta, ma con Merola out e Insigne non ancora al 100% i due trequartisti saranno certamente Olzer e Meazzi. 

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