Prima squadra

Involuzione e smarrimento

Delfino in caduta libera

06.12.2022 07:50

Che fine ha fatto il Delfino straripante, capace di avere uno score eccezionale in trasferta e di restare in scia all'incredibile Catanzaro per le prime 14 giornate? Se lo chiedono in tanti, praticamente tutti in riva all'Adriatico a partire da mister Colombo e dal ds Delli Carri. Trovare una risposta non è semplice, potendo esserci più di un motivo. Sotto l'aspetto mentale, la sconfitta col Catanzaro - non tanto nelle dimensione ma per l'impotenza mostrata - ha lasciato strascichi pesanti manon può essere la sola ed unica motivazione. E forse non è nemmeno la più importante, perchè con ⅔ di torneo da giocare non si può mollare la spugna così. E allora ci saranno altri co-fattori ad incidere. Ad esempio una brillantezza fisica che si è smarrita: il Pescara corre ancora,ma corre male e spesso a vuoto. Mente e gambe devono girare insieme, se manca una delle due componenti si va in difficoltà. E se mancano entrambe sientra in crisi. Perchè è di crisi che ora si deve parlare. Dal 17 novembre, giorno della sfida col Catanzaro, al 5 dicembre, giorno del posticipo col Taranto, si è dilapidato quasi tutto quello che di ottimo si era fatto. il Pescara, che era secondo a 3 punti dalla battistrada, dopo 3 giornate con 3 sconfitte si trova ora sul gradino più basso del podio, a 12 punti dal Catanzaro, onestamente troppi per fare voli pindarici o d sogni di gloria (tanto più che i clabresi non accennano a mollare: 15 vittorie e 2 pari in 17 gare, 47 punti, 49 gol fatti e soli 7 subiti, +42 di differenza reti), e a 6 dal Crotone. in 270 minuti di campionato si sono persi 9 punti dal Catanzaro e 7 dal Crotone, che ha pure messo la freccia e scavalcato dei biancazzurri diventati piatti, senza idee e senza mordente. Nelle ultime 3 gare subiti 8 gol (che diventano 10 con la vittoria di Torre del Greco del turno precedente), siglandone 2 anche un po' causali e tirando in generale pochissimo in porta. 8 reti subite nelle prime 13 gare, 10 nelle ultime 4: l'organizzazione generale e la tenuta difensiva (a lungo il Pescara subiva poco e quasi esclusivamente da claico piazzato) non c'è più. Come latita la manovra ficcante o avvolgente, ma sempre pericolosa: nelle ultime 3 gare appena 2 gol e nessuna vera altra occasione da rete prodotta (nelle prime 14 i gol all'attivo sono stati 27). C'è poco tempo ora sino al prossimo match, quello che deve segnare la svolta. I biancazzurri si sono sciolti alla prima difficoltà e arriva la terza sconfitta consecutiva. Adesso è tempo di tornare a macinare gioco e soprattutto risultati, anche perchè il pubblico - che si era riavvicinato alla squadra - rischia di perdersi nuovamente nei meandri di una disillusione che torna a far male

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