Prima squadra

La settimana decisiva

Se entro 7 giorni non ci sarà il closing, sarà Sebastiani a programmare

29.05.2022 00:01

Ora non si può più aspettare. Ancora 7 giorni al massimo, poi si inizierà a programmare la nuova stagione ma è chiaro che qualcosa già bolle in pentola perchè il tempo stringe e non si può aspettare un eventuale closing che probabilmente non arriverà in tempo utile. Le trattative andranno comunque avanti con le fantomatiche cordate interessate al Pescara, ma sarà Daniele Sebastiani a garantire entro il 22 giugno l'iscrizione al campionato con gli oneri relativi. E sarà l'attuale presidente a questo punto a programmare la nuova stagione, scegliendo gli uomini. I colloqui per la vendita del club sembrano andare avanti, tra rallentamenti e accelerate, ma in assenza di firma sul preliminare di vendita bisognerà impostare la nuova annata agonistica, quella del riscatto (si spera). 

In nuovo contatto tra Sebastiani e la cordata di imprenditori australiani interessata a entrare in società, prevista venerdì scorso, secondo Il Centro è slittata. La riunione si doveva fare in video conferenza con l’intenzione di fare passi in avanti dopo gli incontri dei giorni scorsi, tra i quali quello che si è svolto alla presenza del sindaco Carlo Masci, ma è stata posticipata. “Gli australiani sono interessati al club biancazzurro, ma, in base a quello che trapela, vorrebbero garanzie sull’Adriatico-Cornacchia”, si è letto sul quotidiano. “Difficilmente a Pescara verrà costruito un nuovo stadio, ecco perché il discorso è incentrato sulla ristrutturazione dell’impianto esistente. L’eventuale ingresso degli australiani non sembra imminente, mentre Sebastiani ha fissato la deadline. Attenderà sviluppi fino alla prima settimana di giugno, poi, in assenza di offerte concrete, almeno inizialmente andrà avanti da solo e inizierà la ricostruzione”.

Dunque, da domenica in caso di assenza di decisivi passi in avanti si penserà alla nuova stagione. Matteassi e Zauri informalmente sarebbero stati lasciati liberi di ascoltare altre proposte, ma per il d.s. le chance di restare appaiono comunque consistenti. Ma intanto escono altri nomi, a partire da Obbedio del Renate (che però non sembra in pole) a Micciola dell'Ancona, che piace dalla scorsa stagione. E' nome da tenere in considerazione: il d.s. vorrebbe ricomporre il tandem con Colavitto, che però ha rinnovato da poco. Tuttavia ad Ancona sembrano esserci problemi economici e sviluppi anche clamorosi non possono essere esclusi. Al momento, comunque, se un addio verso Pescara di Micciola non appare una chimera, resta difficile abbinare a lui anche Colavitto anche se fonti importanti da noi consultate non ci escludono alcuno scenario, neanche il più clamoroso in terra dorica.

Comunque in casa Pescara, dove (molto) difficilmente avrà una nuova possibilità Zauri, in pole c'è un nome chiaro. Che non è quello del sogno Vecchi o del rampante Diana e nemmeno quello di Zeman, che tornerebbe di corsa con Pavone ma che non ha ancora chiarito i dissidi con Sebastiani. Il nome caldo è quello di Mirko Cudini, che sa lavorare coi giovani e pratica un calcio propositivo. Al Campobasso ha già detto addio, piace a più società, e dal Molise si porterebbe a Pescara -secondo quanto appurato da PS24 - due giocatori che con lui hanno fatto bene, ovvero il centrocampista Joshua Tenkorang (classe 2000, forte fisicamente, 30 presenze e 5 gol) e l'ala destra Michael Liguori, classe ‘99 che ha collezionato 11 gol in 34 gare. Liguori ha avuto già un passato nelle giovanili biancazzurre ed è un dettaglio da non trascurare. Le alternative? La più concreta riguarda sempre Vincenzo Torrente, che in tempi non sospetti ha espresso il suo gradimento per la soluzione dannunziana. Con il presidente del Gubbio, Sauro Notari, non ha ancora trovato la quadra sui programmi per continuare la sua avventura in Umbria, nonostante un vincolo ancora in essere. Ed il tempo che trascorre senza sviluppi depone a favore di una soluzione di separazione, anche se la vicenda è ancora in itinere e, per quanto ancora nebulosa, non esclude ancora il proseguimento del suo lavoro in terra eugubina. C’è infine Giuseppe Scienza, che però è da ritenere al massimo opzione paracadute e non certamente prioritaria e può a brevissimo tornare a Monopoli

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