Monza-Pescara, ricordi particolari ma presente che conta tantissimo...
La presentazione del match
È stata una vigilia gara rovente in casa Pescara. Oggi alle 15 il Delfino rende visita al Monza nella seconda giornata di ritorno, ma a tenere banco è stato il mercato con la definizione del colpaccio Gaston Brugman. Oggi però c'è una partita delicata da affrontare e mister Giorgio Gorgone, che per motivi logistici ha dovuto annullare la conferenza stampa prevista prima della partenza in treno per la Brianza e dopo la rifinitura allo stadio Ughetto Di Febo di Silvi, è concentratissimo sul match. In settimana ha tenuto tutti sulla corda e ha più volte interrotto le varie sedute per riprendere i giocatori distratti, intimando a chi non crede alla salvezza di andare via. Ha lavorato molto sulla mente dei suoi ragazzi e non solo sul piano tecnico-tattico, dunque, l'allenatore, che a fine mercato, in base a quel che ancora riceverà, potrebbe anche cambiare modulo. All'U-Power Stadium, però, dove non ci saranno tifosi pescaresi per il divieto di trasferta fino al 15 febbraio, non riserverà sorprese. Il Monza è alle prese con il via vai di mercato e avrà tante defezioni, ma Gorgone guarda solo in casa propria e punta all'impresa. Ci sono dubbi di formazione (Dagasso giocherà o sarà preservato in chiave mercato? Oliveri terzino o mezzala per necessità?) e il tecnico scioglierà le riserve solo in extremis, facendo le scelte in base al tipo di partita che il suo Delfino dovrà interpretare. Sarà il campo poi a dire se saranno state quelle giuste... Rientra Valzania dalla squalifica e sarà titolare. In casa Monza ha parlato mister Paolo Bianco: “Il Pescara non merita affatto la classifica che ha, bisogna stare concentrati e sul pezzo”. All'andata, la sfida tra Pescara e Monza fu quella fatale a Vincenzo Vivarini. Dopo 2 mesi e mezzo, per scherzo del calendario asimmetrico (prima volta nei quasi 90 anni di storia del Delfino), biancorossi e biancazzurri si ritrovano di fronte, stavolta all'U-Power Stadium, per il match di ritorno e lo fanno proprio nella settimana in cui Vivarini è stato sollevato dall'incarico di allenatore del Bari, secondo esonero in una stessa stagione e a meno di 60 giorni dal primo, quello di Pescara appunto (è terzo di fila, contando anche Frosinone l'anno scorso). Ma quella del tecnico di Ari è solo una delle mille storie a margine degli incroci tra Pescara e Monza, una partita che fino alla promozione in serie A del 2022 ha rappresentato il punto più alto della storia del Monza, ma quando si giocò a Bologna con in palio proprio l'approdo nella massima serie. La data è su entrambi i fronti indimenticabile: 1 luglio 1979. In riva all'Adriatico è quella del grande esodo e dell'infinita gioia della tifoseria pescarese per l'esito dello spareggio, sulle sponde del Lambro quella dell'immensa delusione per il 2-0 firmato da Peppino Pavone, decenni dopo ds del Delfino, e dall'autorete di Giusto. Era il Delfino del compianto Vincenzo Zucchini e di Giorgio Repetto, ma anche di mister Angelillo e Bruno Nobili, a scrivere una delle pagine più belle di un club che nella partita di andata, l'ultima con Vivarini in panca, ha ricordato “Il Profeta” Giovanni Galeone, scomparso la domenica precedente. Il bilancio totale delle partite tra le due squadre in Lombardia è particolarmente favorevole ai biancorossi, ma anche condizionato dai tanti pareggi (ben 10, dei quali 4 a reti inviolate), su 15 incontri, con 4 affermazioni in B per i brianzoli e un’unica vittoria esterna per i biancazzurri, lo 0-2 dell'aprile 1999. L'autogol di Moro e il raddoppio di Luiso consegnarono la vittoria al Delfino targato Gigi De Canio sul Monza di Pierluigi Frosio, che in campo aveva Roberto D'Aversa, tra i rincalzi Massimo Oddo e tra i pali Gabriele Aldegani, che ha chiuso la carriera proprio con il Pescara prima di intraprendere quella di preparatore dei portieri in riva all'Adriatico. È stata anche l'unica occasione nella quale il Delfino ha segnato più di una rete sul campo dei brianzoli in B. Il primo successo monzese ha una firma prestigiosa, quella di Ariedo Braida. L'ex centravanti, poi diventato ds del Milan berlusconiano e vincitutto, molto legato all'Abruzzo dove trascorre parte delle vacanze estive a Fossacesia, risolse la gara disputata allo stadio Sada nell’ottobre 1976 (1-0). Questo però è il passato, il presente parla di un Monza lanciatissimo verso il ritorno in serie A, con gli ex Filippo Delli Carri e Gianluca Caprari in organico, e il Delfino a dare la rincorsa ad una complicata salvezza. I padroni di casa nell'impianto amico hanno conquistato ben 23 punti mentre gli ospiti da lontano da casa non hanno mai vinto, ma c'è una statistica particolare che accomuna i contendenti di giornata: Monza e Pescara sono le uniche due squadre, tra serie A e B, che in questa stagione non hanno ricevuto alcun calcio di rigore a favore. Di contro, i dannunziani hanno subito ben cinque reti dagli 11 metri, record negativo del torneo cadetto assieme al Catanzaro. Il rapporto tra il Delfino e gli arbitri, insomma, come testimoniato dalle polemiche delle ultime settimane (in particolare le partite di La Spezia e Castellammare di Stabia), non è dei migliori ma ovviamente l'ultimo posto in classifica non si spiega così. E oggi a Monza la truppa cerca l'impresa per iniziare a scalare posizioni. Il Monza però ha l’obiettivo di mantenere una continuità di risultati casalinghi che vede i brianzoli imbattuti da sette sfide all’U-Power Stadium (5V, 2N – anche se i due pareggi sono arrivati in due delle ultime tre sfide interne), per tenere dietro un Palermo che è sempre lì a -1, con il fiato sul collo dei biancorossi in attesa di un loro passo falso. La squadra di Bianco può contare su un’arma in più in attacco: la ritrovata verve realizzativa di Andrea Petagna, a segno in ciascuna delle ultime due presenze casalinghe – contro Carrarese e Frosinone – e determinato a trovare la rete per tre gare interne di fila per la prima tra Serie A e Serie BKT. Peraltro, l’unico match in cui il classe 1995 ha sia segnato che servito un assist in cadetteria è stata proprio una partita casalinga contro il Pescara: l’11 ottobre 2015 con la maglia dell’Ascoli (3-1 per i bianconeri). Arbitrerà Pezzuto di Lecce.

Commenti