Longo:" A Pescara con testa e cuore. Sul Delfino e Insigne.."
Parole non banali del tecnico biancorosso in vista del match dell'Adriatico
Conferenza stampa pre Pescara - Bari per l'allenatore biancorosso Moreno Longo. Tanti i temi trattati dal trainer dei pugliesi. Ecco le sue parole.
La gara.
“Non bisogna fare l’errore di guardare la classifica del Pescara. Sarà una partita molto difficile, affrontiamo una squadra che ora è in piena salute, rivitalizzata, che ha entusiasmo, convinzione, troveremo un ambiente caldo. Ci arriviamo in un buon momento, sarà fondamentale impattare bene, dobbiamo andare a Pescara con la consapevolezza di giocarci qualcosa di importante..”
Lo spirito del Bari.
“Hanno inciso i risultati. I punti spostano tutto nel calcio. È vitale. Il resto conta relativamente. La squadra ha messo in campo un atteggiamento combattivo, diverso. Non scherziamo, saremmo dei pazzi a pensare che il percorso non sia ancora fatto di lavoro, sofferenza, perseveranza. Non abbiamo fatto niente per davvero. Siamo con una classifica deficitaria, con 10 battaglie da affrontare. Non è qualcosa da spiegare. È corretto vedere una luce di speranza in più, non dobbiamo mai perderla, però poi bisogna essere concreti e realisti. Saranno tutte partite sul filo di lana. La vittoria è inebriante e la sconfitta ti massacra. Noi dobbiamo essere lucidi e avere grande fermezza e mettere il focus partita dopo partita. Ora l’ostacolo più grande è il Pescara. Per uscire da lì con dei punti bisognare convogliare tutte le forze. È una gara da affrontare con il piglio giusto, con lucidità. In campo ci vanno cuore e testa. Dobbiamo essere concentrati per tutta la gara..”
Piscopo, la condizione.
“Stiamo valutando tutti. Siamo alla terza partita in una settimana. Abbiamo ancora due allenamenti. Dobbiamo capire chi ha recuperato le energie per giocare questo tipo di gara. Mi aspetto a Pescara una partita molto intensa. I nostri avversari corrono, ci mettono garra. Dobbiamo presentarci lì con giocatori che stanno bene con le gambe e con la testa…”
L’approccio con l’Empoli. L’equilibrio a destra. Le alternative a Piscopo.
“Di cose da migliorare ne abbiamo ancora tante. Stiamo analizzando proprio l’inizio gara con l’Empoli, che ci ha creato qualche problema. Noi pensiamo che sia stata una concausa di situazioni, tecnico-tattica e mentale. Proveremo ad evitare un inizio lento. Su Piscopo la sua disponibilità è totale. Sta facendo anche bene. Qualcosa non dovesse recuperare stiamo valutando tutte le opzioni, non solo Mane. Ci sono anche altre situazioni. Sceglieremo anche in base al tipo di partita che vogliamo fare chi può darci una mano…”
Insigne.
“Stiamo parlando di un grande campione. Era un momento dove si poteva evitare di mettere una grande pressione sugli arbitri. È stato fatto involontariamente, perché è una gara già ricca di significati. Ci giochiamo tutti e due qualcosa di importante. Abbiamo piena fiducia nella squadra arbitrale. Noi dobbiamo pensare che il risultato sia figlio delle prestazioni. Anche il Bari potrebbe recriminare per quanto visto quest’anno…”
Il gol subito con l’Empoli.
“Una cosa poco logica, figlia di una serie di errori che non potevamo permetterci. È un incidente di percorso che analizzeremo. Ma l’aspetto positivo è che non abbiamo perso la lucidità. La reazione al gol subito è un elemento positivo che dobbiamo rimarcare…”
Dickmann.
“Stiamo intensificando le operazioni di recupero, sta facendo lavori importante. Mi auguro che sia una questione di giorni e in base delle risposte capiremo il suo rientro…”
Longo mania. La chiamata dei tifosi prima di Pescara. Il futuro.
“Mi fa piacere che l’entusiasmo si sia acceso. È giusto che ora ci si giochi tutte le carte. So bene quanto possa dare Bari sotto l’aspetto del tifo, dell’attaccamento alla maglia, della passione. Per questo ho chiesto aiuto anche a chi non è venuto allo stadio. Io voglio arrivare alla fine senza il minimo rimpianto. Sono dispiaciuto che non avremo il solito zoccolo duro in una gara importante come Pescara, lo dico da uomo di sport. Non mi piace. È motivo di orgoglio che vengano domani per la rifinitura. È una bel segnale di unione, che ci deve spingere ed esortare per regalare un obiettivo che Bari merita. Sul futuro è normale, a chi non piacerebbe far parte di una programmazione a lungo termine in una piazza come Bari. Oggi è tutto superfluo, abbiamo la necessità di un obiettivo che va al di là di tutto…”
Il gruppo.
“Mi aspetto da parte di tutti una mano, vecchi e giovani. Sto trovando grande disponibilità. Nessuno sta mancando nel lavoro e nella mentalità, nella costruzione di un’anima nello spogliatoio. Nessuno si può permettere di mettere l’io davanti al Bari. Solo così possiamo avere della chance per centrare l’obiettivo…”
Esteves, il punto.
“Quando si trovano equilibri si tende a confermarli. Lui è uno di quei calciatori che ha avuto bisogno di tempo per arrivare all’attuale minutaggio. Cercheremo di valutarlo fino all’ultimo momento per capire se può partire dall’inizio. Ha già fatto in passato il quinto. Può fare quello che ha fatto Piscopo per caratteristiche…”
Bellomo, Maggiore, le reazioni.
“Non c’è una chiave precisa. C’è una relazione tra allenatori e calciatori. Cerco sempre di essere sempre molto chiaro e diretto, attento anche quando devo pescare un giocatore che mi sta dando dei segnali. Nicola conosce il calcio, ha i tempi, riconosce le situazioni di gioco. Maggiore idem. Una volta che ci siamo parlati lui sa cosa deve fare. Ha reagito nel modo giusto. Si è allenato in modo giusto. I calciatori devono saper stare nelle difficoltà e combattere, sono loro i primi a cambiarle…”
Anche Pucino alternativa a destra?
“Anche. Con caratteristiche diverse. È sempre stato un esterno di destra, più da difesa a 4. Fare il quinto è diverso, richiede un’altra capacità di corsa, ma è un ruolo che può fare…”
(TRASCRIZIONE PASSIONE BARI - RADIO SALENE. FOTO S.S BARI - PASSIONE BARI RADIO SELENE)

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