Prima squadra

Ferraresi: "Ecco cosa serve al Pescara sul mercato"

"Primo posto ormai andato, bisogna pensare ai playoff"

08.01.2022 00:03

“Per quelle che erano le aspettative e le ambizioni iniziali nessuno si aspettava un Pescara così attardato, nemmeno io. Credo ormai che il primo posto sia inevitabilmente andato, bisognerà concentrarsi sui playoff”. Fabio Ferraresi, ex centrocampista del Delfino, ora allenatore e apprezzato opinionista tv, segue settimanalmente le gare del Pescara e ha le idee chiarissime. “All’inizio la squadra era partita bene, poi ha avuto un mese e mezzo con problemi di gioco e conseguentemente di risultati, mentre le altre non si sono fermate mai. Non credo ci siano tutti questi punti di differenza tra il Pescara e le squadre di vertice e penso anche che il gap sia destinato ad assottigliarsi, ma la distanza ormai è davvero tantissima. Sarà quindi importante arrivare bene ai playoff, non solo dal punto di vista atletico ma soprattutto da quello mentale. Nell’ultimo periodo di regular season, ad esempio, con l’obiettivo primario già andato magari si inizierà a fare calcoli sulla posizione in classifica e sulla gestione delle rotazioni dei giocatori, perdendo conseguentemente quell’adrenalina che serve e che sarà difficile poi da recuperare negli infiniti spareggi promozione. Dovrà essere bravo mister Auteri a tenere tutti sul pezzo”.

Anche il mercato ormai iniziato dovrà essere pensato con riferimento alla tarda primavera, andando a sistemare una squadra che avrà bisogno di alternative importanti in più ruoli nel delicato post season. Intanto è arrivato Carlo De Risio: “Parliamo di un giocatore che Auteri conosce bene”, prosegue Ferraresi, “un centrocampista di categoria che va a colmare una lacuna di un reparto che numericamente era troppo esiguo. E’ un giocatore anche muscolare, che certamente serviva a questo Pescara. Ha le caratteristiche giuste anche per esaltare Marco Pompetti, a mio avviso il migliore dei biancazzurri nel girone d’andata. Adesso dovrà essere bravo anche Memushaj, che non è più giovanissimo, a interpretare in campo un nuovo ruolo e a essere un vero capitano non giocatore quando magari partirà dalla panchina”. La sensazione però è che De Risio si sposi bene con le caratteristiche di tutti gli altri centrocampisti in organico. “Con le probabili partenze di Bocic, Marilungo e Galano credo serva anche un esterno di valore, che possa essere una valida alternativa a D’Ursi, che finora non ha pienamente convinto, o che possa anche essere un titolare da 4-5 gol e tanti assist nel solo girone di ritorno. Ma è un profilo difficile da reperire, potrebbe andare bene anche un esterno giovane ma con già esperienza in C. In difesa poi cercherei un giocatore di struttura e cattiveria agonistica, alla Scognamiglio per intenderci. Uno bravo in marcatura e che abbia quei centimetri che mancano alla difesa a 3 biancazzurra, come testimoniano i gol presi da palla inattiva. Ma non so se si abbia la forza di fare 3 innesti importanti”. 

Di certo, Ferraresi non prenderebbe un nuovo centravanti. “Franco Ferrari sta facendo bene, al di là dei gol”, è la sua opinione, “si sta dimostrando un giocatore importante per la categoria. Lotta e non si tira mai indietro. La maglia numero 9 credo sia saldamente sulle sue spalle. E mi piacerebbe vedere il doppio centravanti, quindi con Ferrari insieme a De Marchi. Quest’ultimo era partito bene, poi forse ha sofferto, se così vogliamo dire, la presenza e le prestazioni di Ferrari”. In contemporanea con l’argentino, l’ex Virtus Verona è infatti stato costretto a traslocare in fascia. “Ferrari e De Marchi, però, si sposerebbero bene: uno è più d’area da rigore, l’altro è più di movimento. Ma nelle idee del mister non c’è il doppio centravanti”. 

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