Prima squadra

Mercato Pescara, gli ultimi sviluppi

Verso gli ultimi giorni della sessione invernale

18.01.2022 00:01

Probabilmente nell'ultima manciata di giorni prima del gong di sessione il Pescara tornerà ad operare in entrata sul mercato. Il problema restano le dismissioni, con Galano, Marilungo e Rizzo in uscita certa ma senza pretendenti disposte ad accelerare per portarli a casa. Frascatore, forte di un biennale, e Nzita, ritenuto capitale tecnico ed economico da non svalutare, potrebbero anche restare e non come ospiti non graditi: Auteri li terrebbe volentieri. Il terzino ex Perugia, però, ha richieste in B e dalla Francia (Sochaux) e si ragiona ancora su una cessione a titolo temporaneo con diritto/obbligo di riscatto e pagamento dilazionato. Se non esce Frascatore, comunque, non si può innestare Minelli, che come da noi anticipato in tempi non sospetti è entrato fortemente nei radar della Pro Vercelli di Lerda. solo in caso di cessione di un difensore (ma Illanes e Veroli non dovrebbero partire), si può innestare qualcuno nel reparto arretrato.

In avanti si concentreranno gli sforzi del Pescara in entrata, principalmente negli ultimi giorni alla ricerca di una buona occasione. Il perugino Murano piace assai, ma ha costi ancora troppo alti per il budget pescarese, Cernigoi (Seregno che deve snellire una rosa XL; Cernigoi è assistito dallo stesso manager di Rizzo) è gradito ma non c'è ancora accelerazione biancazzurra.. Sul nome lanciato dal gruppo Rete8-Il Centro, quello del padovano Biasci, non abbiamo riscontri di approccio o semplice interesse (oltretutto ha caratteristiche tecniche peculiari che non si concilierebbero troppo col credo di Auteri): mai stato un obiettivo. Il Catanzaro, che non si accontenta di aver innestato un top player come Iemmello per dare la caccia al Bari e alla B, ha chiuso l'affare (prestito con diritto d  riscatto). Con Biasci, i calabresi rinunciano chiaramente a Murano, sul quale resta forte l'Avellino che addirittura può chiudere in settimana. Oggi prevista conference call Di Somma - Giannitti per provare a trovare la quadra definitiva. Il giocatore ha giàespressoil suo gradimento e suo entourage trovato una bozza di accordo. Murano però potrebbe essere nome buono anche per il Bari dopo l'addio di Simeri, Citro e/o Marras. Ma gli irpini sono ormai vicini ad andare a dama. Nessun riscontro per ora su Simone Iocolano, frenato da età e non da talento (Tuttosport parla dei biancazzurri e del Siena come fortemente interessati al giocatore del Lecco). Il teramano Flavio Di Dio, esterno d'attacco promettente, va via Bologna al Picerno: il suo nome era nelle operazioni Pescara-Teramo per Rizzo, Marilungo e Frascatore poi saltate. Operazione in prestito ufficiale, il giocatore èp già agli ordini di mister Colucci. Bocic resta in uscita, ma solo in prestito, e l'Imolese resta la squadra più avanti. su Delle Monache c'è una nuova squadra che fa sul serio, oltre alle 3 già note: è l'Atalanta. Gli orobici possono provare a chiudere già in questa sessione, lasciando il giocatore a Pescara a maturare anche se farebbe comodo alla Primavera nerazzurra. Atalanta anche su Blanuta, ma meno forte l'interesse per lui. Per De Marchi ci sono richieste ma al momento non si nuove: anche questa è cessione concretizzabile negli ultimi giorni di mercato. il Lecco è comunque la squadra più attiva al momento su questo fronte.

In mediana, con Sanogo e Valdifiori ormai ex e con Rizzo in uscita, servirebbe un altro elemento per completare il reparto. E qualcosa si può muovere. Forse un giocatore giovane con esperienze di prima squadra. Ad esempio al Pescara è stato accostato al carpigiano Alessandro Muro, centrocampista classe 2001. L'ex Romulo Togni, suo attuale allenatore a Carpi, si è espresso così: "Ha potenzialità di categoria superiore. La C, ma io credo anche di più. Per ora, non abbiamo avuto richieste ufficiali. La cosa migliore per lui è che resti con noi fino a giugno, poi potrà valutare cos’è meglio per il suo futuro”. Attenzione però ad un profilo esperto come quello del teramano Mungo: negli ultimi giorni di sessione potrebbero aprirsi spiragli ora chiusi a condizioni di estremo favore. Smentito il presunto interesse della Cremonese per Diambo, sulle cui tracce però resta forte la Ternana non necessariamente per portarlo subito in Umbria. Coi grigiorossi, invece, restano in piedi i discorsi per Zunno e Collodel, che però potrebbero trovare una concretizzazione o un diniego definitivo solo nell'ultima settimana. Tuttavia Rizzo blocca Collodel e Zunno verrà girato per giocare e il Pescara non può garantire ai lombardi un impiego continuativo e massiccio all'attaccante.

Per Di Gennaro la pista Fidelis Andria si raffredda: i pugliesi prendono Saracco ('94) dal Cosenza. E proprio i calabresi stanno pensando, tra gli altri, al portiere biancazzurro.

NOTA A MARGINE. Valdifiori poteva entrare nei quadri tecnici biancazzurri chiudendo la carriera da giocatore, ma vuole almeno altri 18 mesi in campo da protagonista. Siena, Imolese, Piacenza e Cesena sono solleticati dalla prospettiva di prenderlo da svincolato, pagando un ingaggio comunque rimodulato rispetto a quanto percepito in riva all'Adriatico, mentre per esigenze di famiglia il Palermo è tagliato fuori. In D il Ravenna sta facendo una corte spietata ed è assai ottimista sul positivo esito della proposta. Resta comunque possibile la chiamata del Cesena per il centrocampista fresco di rescissione con il Pescara, alla quale non direbbe di no nonostante il Ravenna piaccia all'ex play empolese: “Non mi faccio troppe illusioni: il Cesena, nella propria rosa, ha già tanti centrocampisti esperti e navigati. Però… sognare è gratis - racconta ai colleghi di TuttoCesena. - E quindi fatemelo dire: chiudere la carriera a Cesena sarebbe un sogno che si avvera. Se mi dovesse chiamare il Cesena, l’aspetto economico, passerebbe in secondo piano. Anzi, in terzo piano. Anzi, non conterebbe affatto… A 35 anni non mi interessa più riempire il portafoglio. Ora cerco ‘soltanto’ una piazza che possa ridonarmi la voglia di giocare a calcio. Io, in carriera, infortuni gravi non ne ho mai avuti. Almeno altri due anni a buoni livelli li posso ancora fare. Al 100%…”.

HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA

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