Pescara - Ostiamare 2-0, le pagelle dei biancazzurri
D'Ausilio e Erradi regalano i tre punti al Delfino
Anche questo campionato 2026-2027 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
FIORILLO, voto 6,5: partita quasi inoperosa per lui che, solo all’84, respinge un tiro centrale di Felici;
DONATI, voto 6,5: buona partita per lui che, nella sua porzione di campo, fa un buon lavoro nell’evitare
grosse situazioni di rischio;
CAPELLINI, voto 6,5: al 24’ ottiene il massimo da un fallo commesso ai danni di D’Andrea che, nella caduta,
reagisce rabbiosamente con un calcio che lo colpisce in direzione dei genitali. È così che arriva l’espulsione
di D’Andrea, che spalanca le porte alla vittoria del Pescara;
PELLACANI, voto 6,5: gioca un’ottima partita difensiva e, al 64’, lo dimostra l’ottima chiusura realizzata su
Papa Wade;
MOTTA, voto 6,5: buona partita anche per lui che, al 13’, ci prova anche in avanti con una girata al volo,
fuori di poco. Per il resto gioca bene in fase di contenimento degli avversari;
VALZANIA, voto 6,5: gli manca solo il gol, ma fa benissimo tutto il resto in fase propositiva. Al 3’ mette in
mezzo un bel pallone, di cui però non approfitta nessuno dei suoi compagni. Al 31’ tenta un tiro, ma Vertua
devia sul fondo. Al 56’, infine, nell’ambito di una mischia in area laziale tocca il pallone – messo in mezzo da
un colpo di tacco di Parigi - che finisce sul fondo di poco;
GUCCIONE, voto 6: gioca una buona partita a centrocampo, più che altro in fase contenitiva degli avversari;
ERRADI, voto 7,5: è uno degli “uomini-chiave” del match. Prima, al 32’, sbaglia il gol del vantaggio a
distanza ravvicinata dalla porta. Poi, al 54’, dribbla due avversari e tira in porta insaccando il pallone alle
spalle di Vertua. È il gol del raddoppio che mette in ghiaccio il risultato;
D’AUSILIO, voto 7,5: al 47’ punisce l’errore di Cotali in fase di disimpegno e, arpionando il pallone con una
grande corsa, riesce a segnare incontrastato il gol del vantaggio biancazzurro. Sul piano atletico i suoi scatti
sono sempre micidiali. Precedentemente, al 17’, aveva già tentato il gol con un suo esterno destro che
manda la palla sul fondo;
MEAZZI, voto 6,5: anche a lui manca solo il gol. Al 6’ ci prova subito, ma il pallone viene subito intercettato
da Vertua. Al 19’ si ripete sfiorando ancora la rete, ma non trova l’angolino basso per pochissimo.
PARIGI, voto 6,5: gioca bene come sempre, ma viene servito ancora troppo poco cercando comunque di
capitalizzare al meglio i pochi palloni a disposizione. Al 32’ realizza una bella sponda in favore di Erradi che
fallisce il gol, mentre al 67’ è lui stesso a sbagliare il possibile terzo gol biancazzurro. Al 56’ realizza un bel
colpo di tacco, che consente a Valzania di sfiorare la rete. E al 66’ è lui stesso a sfiorare la rete con un tiro
parato da Vertua, al termine di un’azione da lui stesso innescata servendo poi Erradi il quale poi gli
restituisce poi il pallone;
GRAZIANI (dal 62’), voto 6: al 92’ si fa vedere con un tiro centrale. Per il resto, a centrocampo non fa
rimpiangere Guccione che rileva;
GATTO (dal 69’), voto 6: non replica i numeri di Erradi, ma fa comunque un buon possesso palla a
centrocampo indirizzando dei bei palloni;
INGLESE (dall’81), voto 5: nei finali di partita è sempre presente come in questo caso, ma non riesce ad
impossessarsi di palloni pericolosi rendendo la sua presenza infruttuosa;
VITALI (dall’81’), voto 5: prende il posto di D’Ausilio senza creare occasioni particolari negli ultimi 13 minuti
di gara in cui gioca;
MEROLA (dall’81’), voto 6: al 90’, di rientro dall’ennesimo infortunio, fa in tempo a testare i guanti di
Vertua con un bel tiro, che fa ben sperare per i prossimi match;
Mister Buscè, voto 6: non se ne abbia a male, dopo il suo nervosismo espresso nei confronti dei giornalisti
nel dopogara, ma non si può ancora dire che il Pescara abbia ancora una chiara visione di gioco.
Ciononostante ha saputo piazzare bene gli uomini in campo, che hanno saputo sfruttare al meglio gli errori
degli avversari, punendoli al momento giusto. Una gara che gli ha consentito di salvare la panchina, ma gli
servirà ritrovare in fretta la serenità per conquistare e far conquistare ai suoi uomini quella continuità di rendimento che, finora, manca.
FOTO: MUCCIANTE - PESCARA CALCIO

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