Prima squadra

Le esternazioni di Buscè - L'opinione di Ivano Di Sciasco

La riflessione

19.10.2026 13:53

di Ivano Di Sciascio - C'è un evidente problema di comunicazione tra Antonio Buscè e Pescara. Perchè parlare solo di incomprensioni con la stampa è solo una dimensione del problema. Non piace, e come potrebbe essere altrimenti, il linguaggio, nei modi, nelle forme e nelle posture utilizzati dal tecnico di Gragnano. Inutile ricordare tutti gli infortuni dialettici avuti, da Avezzano in avanti fino ad arrivare a quanto accaduto ieri. E’ doveroso quindi analizzare per capire, senza condanne ne giustificazioni, mettendo insieme gli elementi e dargli un significato.

CADUTA DI STILE: è evidente che quando Buscè ha utilizzato, spesso, terminologia non contemplata dallo Zanichelli, va da se che si chiami inopinatamente caduta di stile, che un microfono e il ruolo pubblico non autorizzano, anzi ne aggravano un utilizzo non permesso.

SPARARE NEL MUCCHIO: Buscè parla di mancanza di rispetto e educazione, ma lo fa senza citare fonti e autori, senza andare nello specifico e circostanziare. Uno sparare nel mucchio, anzi in tribuna per rimanere in metafora. Così è tutto gratuito e nullo, e quindi senza alcun valore e significato.

PARLO IO E BASTA: fare monologhi, alzando la voce, respingere il contradditorio e abbandonare a proprio piacimento, questa si, è mancanza di rispetto. Le interviste televisive e le conferenze stampa non sono uno strumento da trasformare in monologhi di sfogo. Sono uno strumento di interazione e diritto di cronaca. "Non voglio sentire nient'altro, vi saluto". 
E’, senza se e senza ma, inaccettabile.

SACRO E PROFANO: Buscè fa ancora confusione quando fa entrare nella polemica anche la famiglia (sacro) innescandola all'interno della sfera calcistica (profano). Confondendo la critica sul modulo o sull'identità di gioco con un "attacco personale alla persona o al padre di famiglia". I giudizi tecnici non sono giudizi sulla persona, farli combaciare svelano una evidente fragilità comunicativa.

RIFLESSIONE FINALE: ancor prima di rendere più dignitosa la classifica del Pescara e cercare di valorizzare la rosa a disposizione con strumenti tecnici e tattici fino a questo momento ai più non visibili, sarebbe doveroso dare una lucidata ai modi e contenuti che il sig. Buscè utilizza quando si rapporta con la stampa e di conseguenza alla città. 
L'educazione e il rispetto non garantiscono che gli altri ti diano ragione, ma assicurano che si fermino piacevolmente ad ascoltarti.

Commenti

Pescara - Ostiamare 2-0, le pagelle dei biancazzurri