I nuovi gemelli biancazzurri del gol per il sogno salvezza
Davanti a Ciro Immobile, la certificazione di un rapporto importante tra i due, dentro e fuori dal campo
Per cullare il sogno salvezza il Pescara punta sui nuovi gemelli del gol biancazzurri, Antonio Di Nardo e Lorenzo Insigne. Sono loro i perni ai quali mister Giorgio Gorgone e, più in generale, tutto il popolo dannunziano fanno affidamento per la completare una missione che appena un mese e mezzo fa era ritenuta da tutti impossibile e che ora, per quanto difficile, sembra ancora alla portata di una squadra che a Carrara deve immediatamente rilanciarsi. Di Nardo e Insigne hanno un feeling particolare, in campo e fuori, e quanto accaduto nell'ultima partita, sotto gli occhi di un certo Ciro Immobile, lo certifica in tutta evidenza. Insigne, il rigorista della squadra, in un frangente delicato di una sfida importante ha deciso di lasciare la battuta del penalty al compagno, per aiutarlo nella sua rincorsa al podio della classifica cannonieri che ora lo vede al terzo posto con 14 marcature (9 nelle ultime 9 gare disputate) dietro Pohjampalo ed Adorante. Un bacio al pallone, la consegna all'amico e poi il gol dell'illusione, tra gli applausi di tutto l'Adriatico e proprio di quell'Immobile che in riva all'Adriatico è stato il primo “gemello del gol” di “Lorenzo Il Magnifico”. Storia del 2011-12, della Zemanlandia biancazzurra dei record con la premiata ditta Immobile-Insigne, eccezionale in campo e inseparabile fuori, a firmare più della metà (46) dei 90 gol complessivi dell'armata di Sdegno (28 Ciro, 18 con 14 assist Lorenzo). All'epoca Insigne era un imberbe promessa che voleva scalare le gerarchie del calcio italiano, oggi è un senatore che per la B rappresenta un lusso e che vuole salvare il suo Delfino prima di cimentarsi in una nuova avventura. Di ieri, infatti, i prepotenti rumors da Monza che vogliono i brianzoli interessatissimi a prendersi il folletto partenopeo in caso di promozione in A. L'ipotesi, affascinante, si potrebbe concretizzare solo in caso di retrocessione del Delfino: con la salvezza in tasca, infatti, Insigne resterebbe, come da contratto, per un altro anno e la società darebbe vita a un progetto ambizioso. Luciano Rapa

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