Prima squadra

Tra veri stacanovisti e uomini in perenne naftalina, o quasi: i numeri dei biancazzurri

Paradossale la situazione dei 2 colpi dell'ultimo giorno di mercato:Di Pasquale e Franchini

19.11.2023 00:01

Gestire le energie fisiche e quelle mentali nel tour de force di fine 2023, un ciclo da 7 gare ufficiali in 28 giorni (dalla partitissima con il Cesena di sabato prossimo alla sfida con la Fermana del 23 dicembre), sarà uno dei compiti principali di mister Zdenek Zeman. Il Demiurgo di Praga dovrà riuscire a sfruttare la meglio le risorse di una rosa che finora ha avuto alcuni veri stacanovisti ed altri uomini in perenne naftalina. O quasi. E molte scelte del tecnico boemo hanno fatto discutere, ad esempio l'impiego costante di Gigi Cuppone come centravanti nelle prime 10 partite di campionato, nonostante un prolungato digiuno di gol, salvo poi utilizzarlo solo per 77 minuti complessivi nelle ultime 3 sfide e tenerlo addirittura in panchina per tutta la partita col Rimini, anche durante il tentativo disperato di forcing finale. E che dire di Edo Vergani? E' stato il titolare al centro dell'attacco, con buona pace non solo di Cuppone ma anche di Tommasini (264' complessivi in stagione per lui, di cui 221 in campionato ma con due sole presenze da titolare), nelle ultime due uscite dopo una prima parte di stagione nel dimenticatoio, complice un problema fisico al ginocchio che lo ha tenuto ai box per tanti giorni durante il ritiro. L'ex Inter è partito dall'inizio in 2 circostanze consecutive nell'arco di 4 giorni, prima in Coppa Italia contro il Pineto, sfida propria da lui decisa, e poi con il Rimini in campionato, dopo che in precedenza era stato schierato per soli 28 minuti, distribuiti in 2 presenze (3 con l'Arezzo, 25 col Pineto) in campionato e 58 in Coppa contro la Fermana. “Ho 27 giocatori a disposizione e tutti possono giocare”, le parole di Zeman, “valuto gli allenamenti e le partite precedenti”. In avanti l'uomo più utilizzato è Davide Merola, il fedelissimo di Sdengo, che ha messo insieme 1.175 minuti in stagione in 15 presenze complessive, maturate nelle 3 competizioni disputate, con 3 gol e 2 assist: Zeman a lui non rinuncia mai in campionato (sempre schierato, una sola volta da subentrante) per 1.086 minuti giocati in totale. Sull'out mancino il dualismo in avanti tra Accornero e Cangiano vede al momento prevalere in termini di impiego l'ex genoano, che ha messo insieme 809 minuti in 15 presenze (602 minuti in 14 presenze per l'ex bolognese, che ha siglato 4 reti in stagione come il collega), mentre in difesa Milani è stato schierato complessivamente per 115 minuti in più rispetto a Moruzzi (777 contro 662) ma meno in campionato (553 contro 617). La situazione più particolare è quella che riguarda i due colpi dell'ultimo giorno di mercato, quelli che dovevano innalzare la qualità della rosa: Davide Di Pasquale e Simone Franchini. Il primo, capitano del Foggia guidato proprio da ZZ due stagioni fa, è stato schierato solo per i 90' di Coppa contro la Fermana ed è rimasto a secco nel derby col Pineto della settimana scorsa e nel posticipo col Rimini dove era assente lo squalificato Mesik (il secondo per impiego totale nella rosa con 1.228 minuti, dietro solo a Plizzari con 1.350 e tallonato da vicino dal “gemello” Brosco con 1.209) di cui è il sostituto naturale, mentre il secondo, che però paga più di un mese di stop per l'infortunio patito il 19 settembre col Sestri Levante ed i 2 turni di squalifica in Coppa, ha messo insieme appena 135', sempre da subentrante e distribuiti in 3 partite. A centrocampo, reparto dove si hanno più problemi e non si è trovata una quadra definitiva, i più impiegati sono stati Squizzato, Aloi e De Marco, rispettivamente per 793, 781 e 759 minuti. Tunjov, il capocannoniere del Delfino con 5 gol (vanta anche 1 assist)  e faro, è stato impiegato solo in campionato: 9 presenze e 567 minuti totali che significano 1 gol ogni 117 disputati. Mora il meno impiegato ma anche lui, curiosamente, come Vergani dopo tanta, tantissima panchina è stato titolare nelle ultime due uscite. Manu ha messo insieme 367 minuti, assai meno del canterano Dagasso (591): vuol dire che sono comunque stati provati tutti gli elementi a disposzione, alternandoli in vari assetti in mediana, ma finora la quadra non è stata trovata. Il solo Franchini deve essere testato con maggiore frequenza e continuità: che sia lui l'uomo della svolta a centrocampo?



 



 

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