Prima squadra

Di Sciascio a PS24: “Ancona tappa fondamentale. Zeman? Mancherà il suo carisma…”

L'intervista

17.12.2023 10:01

A CURA DI PIERFRANCESCO PROFILI - Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Catania, certamente un campo non semplice, ora testa all’Ancona, sfida di campionato in programma domani sera presso il “Del Conero”. Sarà ancora una volta Giovanni Bucaro, vice di Zeman, a sostituirlo in panchina data la lontananza forzata del boemo dal campo. Per fare il punto della situazione in casa Delfino, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Pescara Sport 24 Ivano Di Sciascio, noto giornalista con un passato nell’area della comunicazione biancazzurra. Ecco ciò che ha detto.

Il Pescara si trova in terza posizione, a 10 punti dal secondo posto; dopo la sconfitta in Coppa Italia, il match con l’Ancona sarà fondamentale per scacciare un po’ di malumore… “Il ritardo è importante, generato dalla crisi iniziata a fine ottobre e protrattasi fino a tutto novembre. Non incolmabile perché i numeri lo permetterebbero, a patto che la fuga di Cesena e Torres diminuisca la frequenza di punti e il Pescara mantenga una duratura continuità di risultati. Il Delfino ha salutato la Coppa Italia giocando in uno stadio tra i più importanti della serie C, in un ambiente notoriamente caldo e contro una squadra blasonata facente parte di un girone, il C, diverso per fisicità e canoni tattici dal B. Tutti fattori che alla vigilia sono stati poco evidenziati, ma che alla resa dei conti si sono rivelati, a mio giudizio, determinanti. Estrapolando la parentesi di Catania, per il Pescara è tornato il sereno, frutto di tre aspetti fondamentali: condizione fisica tornata ad ottimi livelli, continuità delle scelte di Zeman ed una evidente crescita della fase difensiva. La sfida di Ancona, contro una squadra fino ad ora al di sotto delle attese, reduce da 1 punto nelle ultime 3 partite giocate, e con una quadratura mai arrivata, è una tappa fondamentale per dare ancora più significato alle recenti vittorie e continuare la rincorsa. L’ambiente sarà caldo ma il sostegno da Pescara, visti i numeri della prevendita, è assicurato”.

La forzata assenza di Zeman a causa del malore accusato nei giorni scorsi influirà sulla prestazione della squadra? “Innanzitutto un forte in bocca al lupo al Mister, che tutti, ad ogni latitudine, rivogliono al più presto in panchina. Le dinamiche generate dall’assenza di un tecnico in panchina non sono facilmente misurabili. Certo è che la squadra sa cosa fare in campo con o senza Zeman, ancor più per il tipo di calcio meccanico e situazionale che il boemo ha inculcato alla squadra. Mancherà il suo carisma, la sua personalità, nella settimana (in questo caso cortissima) di lavoro e durante il match, questo sì. Ma chi lo sostituirà, Giovanni Bucaro, ha conoscenze ed esperienze tali che per due aspetti altrettanto importanti, ovvero il piano partita e la lettura dei vari momenti della gara, sarà all’altezza e sostituirà al meglio Zeman”.

Luigi Cuppone con sei reti è il capocannoniere della compagine abruzzese, reduce da un periodo eccezionale con tre gol e quattro assist nelle ultime quattro uscite. Al Del Conero il suo apporto sarà fondamentale… “Cuppone più di ogni altro di questa squadra ha capito fin dal ritiro l’opportunità “Zeman” che aveva in questa stagione. Perchè la storia dice che in quel ruolo il boemo tocca e fa diventare oro, e Cuppone che nel 4-3-3 zemaniano per caratteristiche non è propriamente né un vertice né un esterno, ha immagazzinato come una spugna i principi di questo calcio crescendo a dismisura da un punto di vista tattico, unendo le sue qualità atletiche, di sacrificio e di altruismo. Il risultato è che oggi il classe ‘97 è per merito l’attaccante titolare di questa squadra, del quale difficilmente si può fare a meno”.

La defezione di Brosco potrebbe essere un problema per la retroguardia dannunziana? “La ritrovata solidità difensiva del Pescara è onestamente passata per il ritorno di Pellacani tra i titolari in luogo del capitano Brosco. Che interpretano il ruolo in maniera differente, di posizione e letture Brosco, di dinamismo e aggressività Pellacani. Io credo che il problema non sia sul valore e sulle qualità difensive di Brosco, indiscutibili, ma di caratteristiche, perché è evidente, e le ultime apparizioni ne sono una testimonianza, che sia più complementare e performante la coppia Pellacani-Mesik. L’assenza di entrambi apre una criticità tecnica e numerica nella retroguardia abruzzese, ma contestualmente le premesse, dopo il buon impatto di Di Pasquale a Catania, lasciano ben sperare”.

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