Prima squadra

Decimo Scudetto per il pescarese Di Fulvio, che ora vola in Spagna....

Sarà il nuovo gioiello del Barcellona

02.07.2026 09:00

Francesco Di Fulvio 10 e lode. Il fuoriclasse pescarese della pallanuoto, nella sua ultima partita con la calottina della Pro Recco dopo una lunghissima storia d'amore, ha centrato il decimo Scudetto personale, contribuendo da capitano in misura eccezionale al quinto triangolino tricolore di fila conquistato dal club ligure e al titolo nazionale numero 38 nella storia della società. Numeri da record, con i quali Di Fulvio saluta la squadra alla quale ha legato il suo nome e la sua carriera prima di imbarcarsi in una nuova, esaltante avventura ma lontano dall'Italia. L'anno prossimo giocherà infatti in Spagna. Ma andiamo con ordine. La formazione allenata da Sandro Sukno ha battuto 17-12 l'AN Brescia alla Mompiano in Gara 3, chiudendo così la serie sul 3-0 (12-8 e 17- 12 i risultati delle precedenti sfide) e festeggiando il quinto alloro consecutivo. E la firma in calce è quella di capitan Francesco, determinante in avvio di contesa e nei momenti chiave di una partita che poteva rivelarsi insidiosa. E, invece, la sagacia e l'intelligenza tattica di Di Fulvio hanno trascinato Recco al break decisivo nella gara che è un po' il “Derby d'Italia” della waterpolo. Pro Recco e AN Brescia, infatti, si incontravano per la quindicesima volta nell'atto conclusivo della serie A1 maschile e il bilancio complessivo pendeva già dalla parte dei recchelini con dodici successi contro due dei bresciani. La prima sfida scudetto fu nel 2003 e vinsero i lombardi 14-13 in gara 5 a Genova con un golden gol di Roberto Calcaterra (altro nome che a Pescara - e non solo - significa storia della pallanuoto) al terzo tempo supplementare, dopo che il fattore campo fu ribaltato in tutte e cinque le gare, poi dopo qualche tempo è iniziata l'era Di Fulvio. Che lunedì sera si è conclusa con la vittoria e e con lo struggente abbraccio di Sandro Sukno al capitano, prossimo al trasferimento in Spagna al Barceloneta. La formazione ligure, vicecampione d’Europa e vincitrice della Coppa Italia in questa stagione, si presentava all’atto conclusivo dopo un percorso impeccabile tra regular season e playoff e per Di Fulvio era fondamentale congedarsi al meglio dai suoi tifosi. Detto, fatto. “La sconfitta nella finale della Champions League è stata dolorosa – ha commentato a caldo un emozionatissimo Di Fulvio - ma questa vittoria lo colloco tra quelle più belle. Dedico questo successo alla mia famiglia che è venuta qui e al nostro grande tifoso Luciano che se non ci avesse lasciato prima sicuramente sarebbe qui a tifare con noi. Non ho ancora pensato al passaggio al Barceloneta perché mi volevo godere gli ultimi momenti qui, le ultime emozioni con i miei compagni, con la mia città, con il mio staff”. Tornando sulla partita Di Fulvio ha aggiunto: “Devo fare veramente i complimenti al nostro portierone Gimbo Nicosia, alla sua prima stagione qui, perché ha dimostrato di essere tra i migliori al mondo e ci ha dato veramente una grandissima mano. Per me emozioni altissime, fortissime, ringrazio questo gruppo meraviglioso. Non era facile chiudere la serie in 3 gare, siamo stati bravi a non abbassare il nostro livello di gioco e attenzione, ci sono stati momenti difficili ma siamo sempre rimasti lucidi, giocando l’uno per l’altro”. 

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