Prima squadra

Le mille storie di Reggiana-Pescara

Una sfidas, tanti racconti pazzeschi

05.04.2026 07:36

Pensi alle sfide tra Reggiana e Pescara e inevitabilmente ti tornano alla mente gli ultimi due incroci in serie B tra le due compagini. Era l'annata agonistica 2021-22, quella della retrocessione per entrambe, ma in quella dannata stagione, con tre cambi in panchina (Oddo-Breda-Grassadonia) in riva all'Adriatico, i biancazzurri fecero il pieno di punti, 6 su 6, contro i granata in una delle poche pagine liete di un libro da dimenticare. La gara a Reggio Emilia, in particolare, fu quella dell'illusione. Era il 4 gennaio 2022, l'ultimo appuntamento prima della pausa invernale e dell'inizio del mercato, e con un gol di Gennaro Scognamiglio, all'epoca aitante difensore pescarese e oggi direttore tecnico degli emiliani, il Pescara sbancò il Mapei Stadium sui titoli di coda del match a coronamento di una rincorsa con Roberto Breda al timone che aveva fatto mettere per la prima volta il muso fuori dalla zona retrocessione ad un Delfino che con Oddo in sella era partita malissimo. Le trattative invernali non portarono alla corte di Breda i rinforzi giusti per la rincorsa salvezza e al ritorno, il 4 maggio, in una sfida tra squadre già in pratica retrocesse si impose all'Adriatico il Pescara con Grassadonia allenatore, ancora di misura, con rete di Christian Capone: fino allo scorso 21 settembre, giorno del 4-0 all'Empoli con Vincenzo Vivarini in panchina, questa vittoria era rimasta l'ultima nella storia pescarese in cadetteria. In quella Reggiana, come oggi, c'era già Lorenzo Libutti, che era presente, ma da subentrante, anche nell'ultimo incrocio al Mapei – Città del Tricolore, quello datato 6 agosto 2023. La partita era valevole per il turno preliminare di Coppa Italia (gara secca) tra i padroni di casa, già tornati in B, e gli ospiti che puntavano ad un campionato d'avanguardia in Lega Pro con prospettive di promozione. Era la sfida tra l'allievo Nesta e il maestro Zeman e il giovane tecnico, da calciatore campione del mondo al Germania 2006, si impose per 6-2 dopo essere stato sotto di due reti dopo 27 minuti per le reti di Accornero e Cuppone. Fu la prima partita tra i professionisti di Matteo Dagasso, lanciato a sorpresa da Sdengo quando in pochissimi lo conoscevano. Ma tra le partite storiche a Reggio Emilia è impossibile non citare lo 0-0 con doppio legno colpito dal Delfino nella semifinale d'andata dei playoff di serie C del 2009-10, poi vinti dal Pescara di Eusebio Di Francesco in una doppia, emozionantissima sfida finale con l'Hellas Verona (al ritorno con i granata 2-0 il risultato, reti di Ganci e Zizzari davanti a oltre 11mila spettatori), e il drammatico 2-2 del febbraio 1976. Si giocò al Mirabello e in un campo pesantissimo per la neve i biancazzurri si ritrovarono sotto di 2 reti dopo appena 22 giri di lancette, poi il mitico Vincenzo Zucchini accorciò ma proprio il Capitano dei Capitani e poi Franco Rosati vennero espulsi e il Pescara si ritrovò così a rincorrere il risultato in 9 uomini. La missione, però, venne compiuta. A 5 minuti dalla fine il Pescara pareggiò con Salvatore Di Somma, un 2-2 clamoroso, del tutto insperato per come si erano messe le cose e che ha rischiato di cadere in extremis. Allo scadere, infatti, Bortolo Mutti toccò in area la palla con la mano, inducendo l'arbitro Luigi Andreoli ad assegnare il calcio di rigore. Ma tra neve, fango e ghiaccio, a vestire i panni dell’eroe fu Massimo Piloni: rigore neutralizzato a castigare una Reggiana che perse la testa e chiuse in 9 con due espulsioni prima del triplice fischio. Mai banali, sempre intense ed emozionanti: le sfide tra Reggiana e Pescara sono così e quella di domani di certo non farà eccezione. Domani verrà ricordato anche il povero Cherubini, che con la Reggiana ha giocato in A, B e C e che in Abruzzo ha indossato le maglie di Chieti e Giulianova, andando in gol allo stadio Adriatico con i nervetti in una gara che per i teatini rappresenta una pagina di storia. 


 


 


 


 

Commenti

Reggiana-Pescara vale doppio, se non triplo....
Pari interno contro lo Spezia per la Primavera di Stella