180 minuti già fondamentali
Buscè a rischio?
Si torna subito in campo. E forse è un bene. Il Delfino che mastica ancora amaro e che si lecca le ferite dopo la brutta sconfitta di sabato a Caravaggio domani sera alle ore 21 all'Adriatico-Cornacchia riceve un Gubbio in ottima forma, ma non può e non deve fare sconti perchè ha la necessità assoluta riprendere un cammino finora troppo balbettante. E deludente. Quattro punti in quattro gare, oltretutto tutti conquistati nell'impianto amico, sono un bottino troppo magro per un Pescara che tutti gli addetti ai lavori ritengono squadra attrezzata per primeggiare nel comunque difficilissimo Girone B di Lega Pro e mister Antonio Buscè deve anche rinsaldare una panchina che inizia a scricchiolare. Il presidente Daniele Sebastiani ha blindato la posizione del tecnico di Gragnano con parole chiare e non interpretabili, ma è chiaro che i prossimi 180 minuti, al di là delle comunque opportune rassicurazioni pubbliche del vertice di casa Pescara, saranno determinanti: altri passi falsi con prestazioni negative contro Gubbio e Vado potrebbero infatti costare davvero caro al trainer e al suo staff. Scendere in campo dopo appena una manciata di giorni dallo scivolone in casa dell'Atalanta Under 23 ha i suoi pro ma anche i suoi contro: se da un lato si evita di rimuginare troppo sui 10 minuti di ordinaria follia, per dirla alla Buscè, che sono costati la partita, con il rischio di accartocciarsi su se stessi e deprimersi, dall'altro non si recupera alcun lungodegente e si è costretti a chiedere un sacrificio ai soliti noti. In realtà una buona notizia dall'infermeria c'è, a fare il paio con l'ormai imminente recupero del centrocampista nigeriano Victor Eletu, ex Milan: gli esami diagnostici sostenuti da Davide Merola dopo il fastidio avvertito al retto femorale nella seduta di rifinitura di venerdì scorso hanno escluso lesioni. Oggi si capirà se il folletto di Santa Maria Capua Vetere sarà o meno tra i convocati, ma in certi casi la prudenza non è mai troppa e provare ad accelerare troppo le cose con il rischio poi di perdere il giocatore a lungo è una scommessa che questo Pescara non può sostenere. Merola, infatti, è ritenuto uno dei top player della categoria ma è reduce da una stagione travagliatissima sul piano degli infortuni (appena 265 minuti giocati in campionato, distribuiti in 10 partite) e con le sue condizioni, dunque, non si possono permettere azzardi.

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