Da adesso non si scheza più. Al via la stagione ufficiale
Stasera impegno di Coppa
Con l'impegno interno di Coppa Italia contro la Sambenedettese inizia ufficialmente la stagione 2026-27 e il test contro i marchigiani rappresenta già un bel banco di prova per un Pescara che resta un cantiere aperto e con tanti problemi da risolvere. E la disfatta infrasettimanale di Avezzano contro una squadra di Eccellenza ha messo ancora più pepe ad una partita alla quale la tifoseria biancazzurra tiene tantissimo, data la forte rivalità esistente da sempre con i supporters rossoblù. Ma non ci sarà il pubblico delle grande occasioni, perchè la maggioranza dei tifosi pescaresi è in piena contestazione con l'operato della società. Qualora la gara finisse in parità al termine dei 90 minuti regolamentari non ci saranno i tempi supplementari ma la contesa si deciderà direttamente mediante i calci di rigore e chi passerà il turno nello step successivo della competizione se la vedrà in trasferta contro la vincente di Foggia - Altamura. Mister Antonio Buscè, uno che la Coppa Italia di Lega Pro l'ha già vinta quando era alla guida del Rimini, sa che partire con il piede giusto può essere importante per mille motivi, anche per questioni ambientali. Ma deve allestire una formazione di emergenza. Oggi ci sarà il provino decisivo per capire se il portiere titolare Ivan Saio, comunque in odore di cessione (piace il catanese Dini) potrà giocare (certamente out per problemi al costato il vice Enis Ujkaj, anche se in lista), c'è ottimismo ma in preallarme c'è comunque il baby Nicolò Profeta che ha difeso i pali biancazzurri già nelle amichevoli con Giulianova ed Avezzano ma che è a digiuno di gare tra i professionisti. Sarebbe dunque al debutto assoluto in una partita ufficiale dei grandi. In difesa c'è più di un problema. Con la partenza di Bettella, la certezza è la presenza dal 1' di Capellini in tandem con Pellacani. Quest'ultimo, però, non ha i novanta minuti nelle gambe così come non li ha l'ultimo arrivato Altare che non è convocato al pari degli altri 2 nuovi arrivati Eletu e Motta: non è peregrina l'idea di vedere Gaetano Letizia nel cuore della retroguardia, magari per uno spezzone abbondante di gara. In mediana ci sarà Guccione playmaker con Valzania ed Erradi interni, mentre in avanti il tridente sarà composto da Merola, Ferraris e Meazzi. Quest'ultimo, in realtà, da mister Buscè è visto meglio come mezzala ma bisogna fare di necessità virtù e il jolly ligure fungerà dunque da ala sinistra atipica. Servirà una gara attenta e concentrata da parte della truppa contro una Samb che di base adotta un 3-5-2 accorto ma non rinunciatario. Equilibrio e sagacia tattica le parole d'ordine in casa Delfino. “E’ una partita difficile, la mentalità e l’approccio saranno centrali. La coperta è corta ma vogliamo fare una partita importante e non dobbiamo andare all’arrembaggio”, le parole di mister Antonio Buscè sul match, “ci vuole grande calma e grande equilibrio. Bisogna vincere ma… non bisogna perdere, non bisogna prendere gol”. La squadra di mister Roberto Boscaglia e dell'ex Lorenzo Sgarbi (arrivato in prestito dal Napoli) scende all'Adriatico-Cornacchia senza i suoi supporters sugli spalti. A seguito della riunione del Gos, e facendo seguito alle indicazioni impartite dal Casms tramite Determinazione nr. 28 del 5 agosto, è stato infatti disposto il divieto di vendita dei tagliandi in tutti i settori dello stadio ai residenti nella regione Marche e nei comuni di Martinsicuro, Tortoreto, Alba Adriatica, Sant’Egidio alla Vibrata e Civitella del Tronto, dove ci sono frange del tifo rossoblù. Il match sarà diretto da Maria Marotta di Sapri, coadiuvata dagli assistenti di linea Alessandro Pascoli della sezione di Macerata e Vito Mattia Losapio di Siena, con Quarto Ufficiale designato Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore.

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