Crans-Montana, Eliot Thelen racconta l'incubo: “Una notte di fuoco"
"Il pensiero va alle vittime”
Notte di paura e sofferenza a Crans-Montana, dove Eliot Thelen, centrocampista della Primavera del Pescara Calcio, è rimasto coinvolto nel devastante incendio divampato all’interno del locale Le Constellation. Una tragedia che il giovane calciatore ha attraversato in prima persona e che lo ha profondamente segnato, soprattutto dal punto di vista emotivo.
Il racconto di Eliot è quello di una notte iniziata come tante e trasformata, in pochi istanti, in un incubo. «Verso mezzanotte mi stavo organizzando per la serata e mai avrei immaginato una cosa del genere», ha spiegato. Il calciatore si trovava al piano superiore del locale, mentre la festa vera e propria si svolgeva al piano inferiore, dove erano presenti i suoi amici. «Era tutto tranquillo», ricorda, «poi improvvisamente le fiamme hanno iniziato a salire dal basso».
Nel giro di pochi secondi la situazione è precipitata. «Ho provato ad abbassarmi, ma non è bastato. È arrivata un’onda di fuoco che ci ha scaraventati a terra». Da lì, il caos: persone in preda al panico, spinte, urla, il tentativo disperato di trovare una via d’uscita. «La gente cercava di scappare e in quel momento sono stato travolto», racconta ancora con voce carica di emozione.
Il momento più drammatico è quello che ancora oggi Eliot fatica a spiegare. «Non so chi sia stato, ma all’improvviso una mano mi ha sollevato, mi ha rimesso in piedi e sono riuscito a uscire dal locale». Un gesto decisivo, vissuto dal ragazzo come una vera e propria salvezza in mezzo alle fiamme e al fumo.
Dal punto di vista fisico, Thelen ha riportato solo ustioni lievi alle dita della mano destra e non ha mai avuto problemi respiratori. Ma il peso più grande resta quello psicologico. «Sono stati momenti terribili, difficili da dimenticare», ha confidato. «Ancora adesso il mio pensiero va ai miei amici coinvolti, a chi è ancora in ospedale e alle famiglie delle vittime».
Il Pescara Calcio, in stretto contatto con la famiglia, ha subito manifestato la propria vicinanza. In questo momento il campo può attendere: la priorità è aiutare Eliot a ritrovare serenità, senza dimenticare il dolore di chi, in quella notte, ha pagato il prezzo più alto

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