270 minuti da incubo, dal Bari in poi gare meno complicate
Il punto sul calendario del Delfino
Il Pescara sta entrando nel mese più delicato della stagione, quello davvero decisivo. Stringere i denti e raccogliere il più possibile nei prossimi proibitivi 270 minuti di gioco sarà importante per poi presentarsi con ancora qualche chance al rush finale di torneo. Ma andiamo con ordine. Da questo fine settimana a quello del 21 e 22 marzo, infatti, i biancazzurri si giocheranno una buona fetta di Serie B in un mese di fuoco a dire poco. 6 partite, le prime 3 quasi impossibili, alla trasferta in casa dell'Empoli, roba da far tremare i polsi a dire poco. Poi in primavera ci si giocherà tutto, se ci sarà ancora qualcosa da giocarsi e non sia troppo tardi con il Delfino attardatissimo. Ma andiamo con ordine. Trittico impossibile subito in avvio di ciclo: sabato visita al Venezia e poi domenica 1° marzo all’Adriatico arriverà la corazzata Padi Pippo Inzaghi a far da prologo a un infrasettimanale ancora complicato, mercoledì 4 marzo a Frosinone, contro la vice capolista. Poi ci sarà la gara davveroda non sbaglaire, che va vinta a tutti i costri: domenica 8 marzo in casa con il Bari. Abbordabile anche la gara successiva, sempre di domenica, a Bolzano contro il Sudtirol e quella copo, il 18, poi, ain casa conl’Entella. Battere i liguri (come prima il Bari) rilancerebbe le speranze e metterebbe anche gli scontri diretti a favore dei biancazzurri dato il segno X dell'andata in trasferta. Il ciclo terribile di questo mese si chiuderà al Castellani di Empoli, come detto. Al momento delle ultime sei squadre che si stanno giocando la salvezza, il Delfino ha il cammino più difficile, che però poi da fine marzo diventerà un vero alleato per il Pescara rispetto alle altre contendentui che dovranno affrontare le big.. Per la salvezza diretta servono più di 40 punti, il Delfino ce la farà?

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