Prima squadra

Tracollo biancazzurro, niente scossa Epifani: Pescara - Parma 1-4

All'Adriatico - Cornacchia è andata così

10.03.2018 14:06

Niente effetto Epifani, D'Aversa maramaldeggia sul Delfino. Davanti a 7.072 spettatori, il Parma espugna Pescara (10'pt Calaiò, 24'st Ceravol, 27'st Gagliolo, 38'st Scavone) calando il tris e rende amarissimo il debutto del nuovo tecnico pescarese che può solo gioire per il primo gol di Bunino in maglia Pescara (34'st). Non c'è stata la scossa auspicata con il cambio in panchina, le modifiche tattiche non hanno prodotto nulla. I ducali dilagano, facendo valere la forza dell'organico, che può alternare due centravanti doc, e la migliore organizzazione. 

Tra tre giorni di nuovo in campo, arriva il Capri all'Adriatico Cornacchia per il recupero (qui le info). Bisogna fare punti perchè lo spettro playout si avvicina.

La gara. Epifani al debutto contro il Parma, squadra nel suo destino, e contro l'amico e compaesano D'Aversa. Il nuovo allenatore biancazzurro cambia più di qualcosa ma non stravolge proprio del tutto l'impostazione di Zeman: spazio al 4-2-3-1, con Brugman riportato in cabina di regia, "spalleggiato" da Valzania che deve dare fisicità e dinamismo. Pescara a trazione anteriore, dunque, con Pettinari prima punta davanti al trio formato da Mancuso, Falco e Yamga. Nel Parma, D'Aversa rispolvera Baraye, protagonista al negativo nel match d'andata. C'è l'ex Calaiò in avanti alla ricerca di quota 100 in serie B nella sua lunga carriera. Squadre unite nel ricordo di Davide Astori, celebrato con patch speciali su entrambe le maglie. Prima della gara, i tifosi della Curva Nord hanno esposto uno striscione in ricordo di Alessandro Neri, il 29enne ucciso in città nei gironi scorsi (vedi qui)

Dopo 7 minuti di studio, Brugman dalla grande distanza scheggia l'incrocio dei pali. La prima occasione dell'epoca Epifani porta la firma del capitano. Al 10', il Pescara va sotto: il merito è di Calaiò, che ottimamente appostato all'altezza dell'area piccola, tramuta in oro un assist di Baraye. L'azione emiliana è nata da rimessa laterale in fase offensiva sull'out sinistro del fronte d'attacco ed ha trovato completamente impreparata la retroguardia pescarese. La risposta biancazzurra - o meglio il tentativo primario di rimonta -  arriva da calcio piazzato, ma Falco non inquadra lo specchio della porta difeso da Frattali. Al 21', il Parma ha l'occasione del raddoppio ma Dezi, che aveva ottimamente tagiato da sinistra, fallisce l'impatto di testa. I ducali giocano con tranquullità, i biancazzurri non ancora riescono a torvare le distanze giuste tra i reparti dopo il cambio di modulo. Al 24', il Parma legittima il vantaggio con il legno centrato da Lucarelli, che di testa impatta bene un cross da calcio piazzato. Nella parte finale di frazione di gioco, i bianazzurri provano ad alzare il proprio baricentro, ma invano: non si registrano, infatti, occasioni da rete. Non accade altro degno di nota sino a fine primo tempo, eccetto l'ammoniione a Valzania che, causa diffida pendente, salterà la gara col Carpi

Nella ripresa di riparte dagli stessi 22 del primo tempo. Dopo 15' di nulla, o quasi, il primo cambio dell'era Epifani: esce Falco ed entra Bunino. Insigne ha la palla buona per chiudere i conti, ma da posizione centrale colpisce male e sciupa. Un fallo sulla trequarti di Baraye su Valzania scatena gli animi dei giocatori in campo, l'arbitro di Illuzzi fatica a riportare la calma (20'). Al 23', un cambio per parte: Capone per Yamga nel Pescara, Ceravolo per Calaiò nel Parma. E subito il nuovo entrato Ceravolo raddoppia, sfrittando un contropiede micidiale partito dalla ribattuta di Frattali a tu per tu su Mancuso. Gol mangiato e gol subito, insomma. E non è finita: al 27' il Parma cala il tris, con Gagliolo che a due passi dalla linea di porta raccoglie la goffa respinta di Fiorillo su Ceravolo e deposita in rete. E sugli spalti si levano, prepotenti, cori contro il presidente Sebastiani. La partita è virtualmente chiusa, ma Bunino al 35' riesce ad accorciare. Scavone al 38' riporta a tre i gol di distanza tra le due squadre, griffano il poker crociato. E' notte fonda all'Adriatico. Al 43' c'è spazio anche per Cappelluzzo, che rileva Pettinari. Non accade altro, eccetto un tiro da fuori di valzania allo scadere, al triplice fischio è gioia Parma. 

Il tabellino:

Pescara - Parma 1-4

Marcatori: 10'pt Calaiò (Pr), 24'st Ceravolo (Pr), 27 st' Gagliolo (Pr), 31'st Bunino (P), 38' st Scavone (Pr)

Pescara: Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Brugman, Valzania; Mancuso, Falco (15'st Bunino), Yamga (23'st Capone); Pettinari (43'st Cappelluzzo). All. Epifani

Parma: Frattalii; Gazzola, Iacoponi, Lucarelli (31'st De Cesare), Gagliolo; Dezi, Munari, Scavone; Insigne (40'st Frediani), Calaiò (23'st Ceravolo), Baraye.   All. D’Aversa 

Ammoniti: Valzania, Perrotta (Pe), Gazzola, Baraye, Scavone (Pr)

Arbitro: Illuzzi di Molfetta

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