Sebastiani e Foggia parlano di mercato
Da Il Messaggero
ESTRATTI DI ARTICOLI IL MESSAGGERO ED. ABRUZZO A FIRMA G. TONTODONATI
Almeno altri tre rinforzi prima della chiusura del mercato. Il direttore sportivo del Pescara, Pasquale Foggia, è al lavoro per rifinire la rosa che a tre giorni dall’inizio del campionato è ancora incompleta. Sabato all’Adriatico-Cornacchia (fischio d’inizio alle 21) arriva la Vis Pesaro e prima della gara Antonio Buscè spera di ricevere qualche bella notizia. Le priorità sono l’esterno offensivo e il centravanti. Per quanto riguarda il primo ruolo, Foggia cerca un calciatore di piede destro da schierare a sinistra nel tridente offensivo. Il primo nome della lista era quello di Emanuele Cicerelli, che fino a pochi giorni fa era in uscita dal Catania. Nelle ultime ore, però, la situazione è cambiata e adesso il club etneo sembra addirittura intenzionato a prolungare il contratto del 32enne ex Ternana e Salernitana che scade a giugno 2027. “Su Cicerelli voglio essere chiaro visto che con i dirigenti del Catania ho un ottimo rapporto - ha spiegato Foggia a Rete 8 - inizialmente il calciatore era in uscita e abbiamo aperto il discorso con il suo agente. Non c’è stato nessun contatto con il Catania. Nel momento in cui l’orientamento della dirigenza siciliana è cambiato la trattativa con Cicerelli si è arenata, anche se alla fine del mercato mancano due settimane e nel calcio non si sa mai quello che può succedere”. Il colpo di scena costringe il Pescara a virare su altri obiettivi. Sul centravanti, invece, il Pescara ha una libertà di movimento limitata a causa della situazione legata ad Antonio Di Nardo, attualmente escluso dal progetto tecnico e in attesa di una nuova sistemazione. “Se andasse via Di Nardo potremmo comprare un attaccante – ha ribadito Foggia – ma se dovesse restasse l’investimento non verrebbe valorizzato, dal momento che il modulo utilizzato dal nostro allenatore prevede la presenza di una sola punta centrale”. Dunque, lo scenario resta incerto e tra i possibili eredi del bomber napoletano figurano sempre Massimo Coda, 37enne svincolato dopo l’avventura nella Sampdoria, Giacomo Parigi, 30 anni, di proprietà del Latina, e Mario Ravasio, classe 1998, dell’Arezzo. Arriverà anche un terzino destro, dal momento che Matteo Milan è in procinto di trasferirsi al Vado. In uscita Erdis Kraja, in bilico Leonardo Graziani, se dovesse partire arriverebbe un altro centrocampista. Incerto anche il futuro di Ivan Saio, il portiere ha un contratto in scadenza nel 2027 e la società non sembra intenzionata a prolungarlo. Se arrivasse un’offerta il 24enne estremo difensore di Voghera potrebbe partire, a quel punto il ds Foggia sarebbe costretto a individuare un sostituto. “Di Nardo può partire se arriva un’offerta congrua, altrimenti resta a Pescara”. Il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani rimane fermo sulle sue posizioni. Chi vuole assicurarsi le prestazioni del bomber napoletano, autore di 14 reti nella passata stagione in Serie B, deve mettere sul piatto una bella somma. Servono circa 2,5 milioni per sbloccare la situazione e finora nessun club ha manifestato l’intenzione di raggiungere quella cifra. Un mese e mezzo fa si era fatto avanti il Frosinone offrendo 1 milione di euro, oltre ad alcuni bonus che avrebbero fatto lievitare la proposta, ma il Pescara ha respinto l'offerta al mittente. Probabilmente, da quel momento in poi i rapporti tra la società e l’attaccante hanno iniziato ad incrinarsi. Da un lato il Delfino, in modo legittimo, ha considerato la cifra non adeguata al valore del cartellino della punta che ha sorpreso tutti disputando un ottimo campionato tra i cadetti. Dall’altro Di Nardo, in maniera altrettanto giustificata, ha manifestato l’intenzione di non voler scendere di nuovo di categoria. Alla fine le due parti, società e calciatore, hanno concordato una gestione del caso che permettesse ad entrambe di preparare il terreno all’eventuale separazione. In pratica, in attesa di una proposta che accontenti tutti, il centravanti ha continuato ad allenarsi regolarmente, senza però partecipare alle amichevoli e ai primi impegni ufficiali (domenica scorsa in Coppa contro la Sambenedettese e sabato prossimo nella prima di campionato con la Vis Pesaro). Una scelta dettata dalla necessità di evitare infortuni che potrebbero mettere a rischio le trattative per la cessione. Il problema è che, a parte il discorso avviato a luglio con il Frosinone, finora non c’è stata un’offerta concreta in grado di soddisfare i protagonisti. A questo punto c’è il rischio che la situazione di stallo possa trascinarsi fino agli ultimi giorni di mercato (che chiuderà i battenti il 1° settembre). Ora il dubbio è: se in extremis dovesse arrivare un’offerta congrua, il Pescara avrebbe la possibilità di trovare un sostituto adeguato? La risposta è: più no che sì. Su tale ipotesi il presidente Sebastiani chiarisce l’orientamento del club. “Qualora la situazione non si sbloccasse in tempi brevi - ha spiegato il patron biancazzurro - e si arrivasse alla fine del mercato, il prezzo del cartellino sarà più alto rispetto alle cifre indicate nelle scorse settimane”. Un messaggio che non lascia spazio ad interpretazioni. Il Pescara non fa sconti, chi vuole prendere Di Nardo deve tirare fuori parecchi soldi. Vero è che negli ultimi anni le società hanno perso potere contrattuale rispetto a calciatori ed agenti, ma Di Nardo l'anno scorso ha firmato un contratto con il club adriatico che scade a giugno 2028. In teoria i contratti andrebbero rispettati, tuttavia, si sa, negli ultimi tempi la volontà dei calciatori che vogliono cambiare aria spesso prevale sulla firma apposta a suo tempo.

Commenti