Non solo mercato: gennaio determinante anche in campo
4 partite cruciali nella corsa salvezza
Gennaio è un mese determinante per le aspirazioni salvezza del Pescara. Non solo per quanto riguarda un mercato che deve portare i rinforzi necessari a rincorrere l'obiettivo, ma anche per le partite in programma a sessione aperta. Quattro impegni, equamente divisi tra interni ed esterni, tutti difficili, con una partita in particolare cerchiata in rosso: quella di fine mese all'Adriatico (sabato 31 alle 17:15) contro il Mantova, uno scontro diretto delicatissimo e da non fallire, nel quale si dovrà cercare anche di ribaltare quella differenza reti che potrebbe essere determinante in una eventuale classifica avulsa finale in caso di arrivo appaiato, dopo la sconfitta maturata all'andata. Il primo mese del 2026 si aprirà sabato con l'ultima gara del girone d'andata contro la Juve Stabia e dopo la sortita all'ombra del Vesuvio,, mister Giorgio Gorgone e i suoi ragazzi sono chiamati in rapida successione ad affrontare due delle principali candidate al salto diretto di categoria, il Modena e il Monza. Contro i Canarini si giocherà all'Adriatico domenica 18 alle ore 15 e sarà un banco di prova importante per una squadra che allora sarà stata già puntellata, come da programma, da alcuni volti nuovi. La squadra dell'ex Andrea Sottil nel girone d'andata venne affrontata al Braglia a fine settembre, dopo i primi punti conquistati (il pari in rimonta con il Venezia e l'eclatante successo sull'Empoli per 4-0), ed è stata una sorta di spartiacque della gestione Vivarini, oltre che il sunto del meglio e del peggio visto con la prima guida tecnica stagionale al timone: primo tempo tatticamente e agonisticamente perfetto, ripresa totalmente da rivedere. Il percorso di crescita della truppa si è infatti arrestato in quel pomeriggio della quinta giornata e non è più ripartito. Curiosamente, la successiva partita in programma, dato il calendario asimmetrico (prima volta nella storia del club dannunziano), è contro la squadra risultata fatale a mister Vincenzo Vivarini. Sabato 24, infatti, il Delfino sarà di scena a Monza contro l'ultima compagine affrontata con l'ex tecnico in panchina. All'andata, al dodicesimo turno del torneo (8 novembre), lo 0-2 maturato all'Adriatico al termine di una prestazione molle e senza nerbo costò il posto a Vivarini, già sostanzialmente esautorato in televisione dal presidente Daniele Sebastiani una settimana prima al triplice fischio del match del Barbera di Palermo (5-0). Oggi la zona playout dista appena 3 lunghezze e la salvezza diretta una sola in più, ma è chiaro che per poter almeno pensare di lottare fino alla fine bisogna aumentare il proprio fatturato di punti, migliorando sensibilmente lo score esterno e rendendo l'Adriatico un vero fattore decisivo.

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