Gol, statistiche e speranze: il Pescara si gioca la salvezza
L'analisi
A CURA DI STEFANO MAZZOLENI - Archiviato il 2025, il Pescara si prepara ad affrontare il nuovo anno con fiducia e ottimismo. Le buone prestazioni offerte nell’ultimo periodo alimentano la speranza salvezza, obiettivo che resta pienamente alla portata nonostante la posizione di classifica. Gennaio sarà un mese chiave anche per comprendere le reali ambizioni della società, con lo sguardo inevitabilmente rivolto al mercato invernale. La linea sembra chiara: puntare su calciatori pronti per la categoria, senza investimenti onerosi. Il reparto che necessita dei maggiori interventi resta quello difensivo, come dimostrano i numerosi gol subiti nella prima parte del campionato. Nonostante l’ultimo posto, la classifica rimane estremamente corta: appena quattro punti separano infatti i biancazzurri dalla zona salvezza. Fondamentale, in questo senso, la trasferta di sabato a Castellammare di Stabia, uno snodo cruciale per restare agganciati al gruppo e provare a risalire la classifica. La Juve Stabia si è dimostrata finora molto solida tra le mura amiche, dove ha raccolto 19 punti in 9 partite, mentre lontano dal proprio stadio la squadra allenata da Ignazio Abate fatica, con soli 7 punti conquistati in altrettanti incontri. Il Pescara dovrà quindi prestare la massima attenzione e limitare le occasioni concesse alla formazione campana. Un avvio deciso, con l’obiettivo di sbloccare subito il match, potrebbe mettere in difficoltà i padroni di casa e interrompere la loro striscia positiva casalinga. Analizzando i numeri dopo 18 partite di campionato, emerge un quadro piuttosto chiaro. Sul piano offensivo le due squadre presentano dati simili: 23 gol realizzati dal Pescara contro i 19 della Juve Stabia, un divario contenuto che testimonia come la produzione offensiva non sia il principale problema dei biancazzurri. La differenza più marcata, invece, si registra in fase difensiva. I campani hanno incassato soltanto 20 reti, mentre gli abruzzesi ne hanno subite ben 35, un dato che pesa in maniera significativa sull’attuale posizione di classifica. Numeri che rafforzano l’idea che, con una maggiore solidità difensiva, il cammino del Pescara potrebbe essere decisamente diverso. Anche sotto il profilo della pericolosità offensiva, infatti, gli adriatici fanno registrare dati incoraggianti: la media dei tiri in porta a partita è di 4,7, superiore ai 3,4 della Juve Stabia. Un segnale di una squadra che crea, ma che spesso non riesce a capitalizzare o a difendere il risultato. A confermare il peso specifico della fase difensiva c’è anche il dato delle partite senza subire gol: il Pescara è riuscito a mantenere la porta inviolata soltanto in un’occasione, contro le sette clean sheet collezionate dalla Juve Stabia. Numeri che spiegano gran parte del divario in classifica e che indicano chiaramente la strada su cui intervenire per cambiare marcia nella seconda parte della stagione.

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