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Aia - C'è un nuovo Presidente del Comitato Regionale Abruzzo

Si tratta di Giuseppe De Santis, classe 1967

14.03.2022 01:01

Da un mese il CRA Abruzzo ha un nuovo vertice. Giuseppe De Santis, classe 1967, è stato infatti eletto a nuovo presidente del Comitato Regionale Abruzzo. Già presidente della Sezione di Avezzano nel dicembre scorso, De Santis ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali di sezione portando la sua esperienza del campo a favore dei più giovani, in particolare come vicepresidente marsicano per ben 12 anni dopo aver collezionato 91 presenze in Serie A come assistente arbitrale. “Ho subito pensato a persone tecnicamente preparate, capaci di unire valori umani a competenze tecniche”, le sue parole subito dopo l'insediamento. “Il concetto di squadra per me è fondamentale sia in campo che fuori: proprio per questo siamo riusciti a creare un gruppo unito con i ragazzi e con tutti i dirigenti abruzzesi. La mia più grande ambizione è quella di continuare a trasmettere lo stesso entusiasmo e la stessa passione che ci appartengono, con la speranza di ‘creare’ uomini e donne prima che arbitri”. De Santis ha anche ricoperto, dal 2009 al 2012, il ruolo di Responsabile regionale del Progetto UEFA ‘Talent e Mentor’, del Settore Tecnico dell’AIA ed è stato fortemente voluto nel nuovo ruolo dal presidente Alfredo Trentalange. “Il primo pensiero è andato alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e supportato nei miei sacrifici in ogni momento della mia carriera. All’interno dell’Associazione, la dedica più grande va a due figure carismatiche ed importantissime della mia Sezione: Bruno Materazzi e Gianfranco Cerone. Mi hanno insegnato davvero tanto come arbitro e soprattutto come persona”. Nella sua storia arbitrale c'è una data cerchiata in rosso: 31 ottobre 2006. “Barcellona - Chelsea, Champions League. Ebbi il piacere di operare in questa gara, nel rispetto del regolamento di allora, anche senza essere assistente internazionale. In campo con me a condividere l’esperienza arbitrale più bella della mia vita c’era un grandissimo amico, Stefano Farina. Il ricordo di Stefano e di quella gara è ancora vivido come se non fosse passato un solo giorno. Questo lo porterò sempre dentro di me”. Programmi futuri? “Trasferire ai ragazzi le nostre conoscenze e lo spirito di collaborazione sono i primi obiettivi. Il nostro motto è stato ‘impegno, lavoro e sacrificio’, ma sempre con il sorriso e senza mai prendersi troppo sul serio. Abbiamo dialogato fin da subito con i Presidenti di Sezione, formando un’unica squadra ed insieme abbiamo superato alcune difficoltà iniziali. Questa è la migliore risposta ai nostri obiettivi iniziali e ci fa ben sperare per il futuro”. 

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