B Zona

Marani su rinvio playoff e altro

Il presidente della Lega Pro è intervenuto al tg biancoscudato Telenuovo

26.04.2023 17:45

A CURA DI MATTEO SBORGIA

Domani per la Lega Pro sarà una giornata importante. Il Consiglio Direttivo della terza serie italiana si riunirà per deliberare lo slittamento dei playoff, a causa del deferimento con conseguente penalizzazione che di fatto estrometterà il Siena dagli spareggi promozione. Sull'argomento ha fatto il punto il presidente della Lega Pro, Matteo Marani che è intervenuto al tg biancoscudato Telenovo. Il numero uno della C, nel corso dell'intervista, ha parlato anche ha fatto il punto anche su altre tematiche che riguardano la sua Lega di competenza: la riforma dei campionati, l'entusiasmo che si respira in Lega Pro,  la tecnologia in campo e la questione giovani.

  “La situazione è nota a tutti, non entro quindi nello specifico perché richiede la giusta delicatezza visto che ci sono 28 squadre che attendono di sapere quando potranno scendere in campo - ha spiegato Marani - Domani, durante questo Consiglio Direttivo, prenderemo atto della situazione e capiremo come possiamo muoverci. In via ufficiale quindi non posso dirvi nulla. In via ufficiosa sto ovviamente parlando con tutti i club, dopo che lunedì abbiamo fatto le 9 di mattina durante il consiglio straordinario indetto all'ultimo per incominciare a ragionare sui possibili scenari. Domani usciremo con una posizione ufficiale e definitiva ma dobbiamo a nostra volta aspettare comunicazioni ufficiali. Non posso dare date precise, non posso accelerare sul tema. La Lega Pro, purtroppo, in questa situazione, non ha potuto fare altro che recepire quel che è arrivato da altri ambiti. Siamo di fronte all’evento più importante per la nostra categoria e duole, duole parecchio che dobbiamo rallentare per questioni non nostre”. Anche sulla possibile nuova data di inizio, indicata proprio lunedì nel prossimo 11 maggio, Marani ha frenato. “Non voglio dire una cosa che poi magari si rivela non vera. L'unica certezza è che al momento non abbiamo certezze su date e orari. Certo si era parlato di alcune ipotesi, tra cui quella dell'11 maggio, ma preferirei non focalizzarmi su quella data perché non è ancora definitiva. Ripeto: mi duole per i club che hanno lavorato bene, che sono stati rispettosi di tutto e che non vedevano l'ora di cominciare questa nuova fase del campionato perché sono costretti a rimanere in sospeso per cose che non dipendono da loro”.

LA RIFORMA DEI CAMPIONATI:" E' un argomento di cui mi sono occupato anche in campagna elettorale. Io credo che una riforma necessiti di una proposta complessiva e ben definita - ha commentato Marani - Se no rischia di diventare discussione astratta e poco concreta. Da soli questa riforma non la possiamo fare e dobbiamo correlarci anche alle altre leghe, quella di B innanzitutto, che nella filiera del calcio è immediatamente sopra a noi, ma anche la Lega Nazionale Dilettanti immediatamente sotto. La riforma deve essere di sistema, non possiamo buttarla solo sul numero delle squadre per ogni girone. Prima dobbiamo avere idea di cosa deve essere la C. La C per me deve essere il serbatoio, il laboratorio di formazione del calcio italiano: da qui sono usciti i campioni del mondo del 1982 ma anche quelli del 2006. Anche Gianfranco Zola che ora è vicepresidente vicario. Per arrivare lì bisogna capire quali sono le leve di cui si ragiona: nel riassetto del calcio italiano bisogna capire quali sono i mezzi con cui si può agire, le esigenze delle categorie superiori e inferiori, col cappello necessario della federazione. Perdersi in numeri è perdere tempo. Prima dei numeri occorre un’identità chiara di quello che la C deve essere e tornare ad essere. Quel tipo di fucina deve essere messa in moto in un certo modo”.

LA REGOLA DEI GIOVANI:" Torno a parlare di Zola cui ho chiesto di affiancarmi in questa avventura. Lui ha esperienza in serie C, oltre a essere mio amico da 30 anni ed essere uomo di campo. Ho chiesto a lui di indicarmi la strada e la domanda principale che ci stiamo facendo riguarda proprio i giovani: il minutaggio che porta a contributi alle società nasce come idea buona, ma la finalità, nel lanciare i giovani, deve essere il talento non il fatto di essere giovane. Bisogna valorizzare il talento e dunque il lavoro dei settori giovanili. Se vogliamo essere serbatoio delle categorie superiori e della nazionale bisogna rivalutare i settori giovanili. Va premiato lo sforzo di investire sui campi, sugli allenatori, come Lega dobbiamo premiare chi ha a cuore il futuro”.

ENTUSIASMO COME MOTORE DELLA SERIE C. “Da quando mi sono insediato ho trovato grande passione nel calcio di serie C. Ho visto 20.000 persone per la finale di andata della Coppa allo Juventus Stadium, al ritorno ho assistito al tutto esaurito a Vicenza. Domenica ero a Reggio Emilia davanti a 15.000 persone che hanno festeggiato la promozione della Reggiana. La stessa Reggiana a Cesena ha giocato con intorno 18.000 spettatori. Pure a Salò, dalla neopromossa in B Feralpi, è stato bello esserci, anche se il bacino è più piccolo, per non parlare di  Catanzaro, con migliaia di persone in festa e la città addobbata coi colori della squadra. La criticità che sento più grossa? Il problema legato alla sostenibilità dei club, bisognerà trovare una soluzione tutti insieme. Uno da solo non trova l’alchimia, dovremo fare rete, ognuno con le sue competenze. Le proprietà medie di C attualmente sono sotto i 3 anni. Ho avuto modo di parlarne con il ministro Abodi: non possiamo perdere il meglio dell’imprenditoria. Se un imprenditore entra nel calcio e ci sta solo tre anni perché non è sostenibile, la zona d’ingresso diventa più opaca. Un altro tema che sento mio, anche perché vengo dal giornalismo televisivo, è quello del prodotto che va valorizzato meglio. Dobbiamo avere più appeal. Non dobbiamo perdere di vista il fatto che abbiamo 60 squadre al nostro interno, dobbiamo ragionare su 3 campionati e 30 partite ogni week end. Praticamente siamo tre campionati in 1”.

LA TECNOLOGIA IN CAMPO. Sulla possibilità di introdurre il Var in serie C Marani va molto cauto. “Stiamo valutando di inserirlo nei playout. Valuteremo anche questo nel consiglio direttivo di domani. Non voglio però essere ipocrita: per mettere la tecnologia in campo ci vogliono più arbitri con la patente Var, sempre tenendo conto che per noi ogni fine settimana si tratta di ragionare su 30 partite, il triplo rispetto a serie A e serie B. Noi facciamo 1.100 partite all'anno in C! C'è poi il problema economico: non ce la facciamo. Non è che siamo fuori dal mondo e non ci avevamo mai pensato, ma davvero se vi dicessi i costi del Var in una singola partita di serie C non mi chiedereste più perché non riusciamo a metterlo”.   

LA RIFORMA DEI CAMPIONATI. 

 

to ovviamen ragionare sui possibili scenari. Domani usciremo con una posizionefficiadefinitima dobstra volta aspettare comunicazioni ufficiali. Non posso dare date precise, non posso accelerare sul tema. La Lega Pro, purtroppo, in questa situazione, non ha potuto fare altro che recepire quel che è arrivato da altri ambiti. Siamo di fronte all’evento più importante per la nostra categoria e duole, duole parecchio che dobbiamo rallentare per questioni non nostre”. Anche sulla possibile nuova data di inizio, indicata proprio lunedì nel prossimo 11 maggio, Marani ha frenato. “Non voglio dire una cosa che poi magari si rivela non vera. L'unica certezza è che al momento non abbiamo certezze su date e orari. Certo si era parlato di alcune ipotesi, tra cui quella dell'11 maggio, ma preferirei non focalizzarmi su quella data perché non è a

sto ovviamente parlando con tutti i club, dopo che lunedì abbiamo fatto le 9 di mattina durante il consiglio straordinario indetto all'ultimo per incominciare a ragionare sui possibili scenari. Domani usciremo con una posizione ufficiale e definitiva ma dobbiamo a nostra volta aspettare comunicazioni ufficiali. Non posso dare date precise, non posso accelerare sul tema. La Lega Pro, purtroppo, in questa situazione, non ha potuto fare altro che recepire quel che è arrivato da altri ambiti. Siamo di fronte all’evento più importante per la nostra categoria e duole, duole parecchio che dobbiamo rallentare per questioni non nostre”. Anche sulla possibile nuova data di inizio, indicata proprio lunedì nel prossimo 11 maggio, Marani ha frenato. “Non voglio dire una cosa che poi magari si rivela non vera. L'unica certezza è che al momento non abbiamo certezze su date e orari. Certo si era parlato di alcune ipotesi, tra cui quella dell'11 maggio, ma preferirei non focalizzarmi su quella data perché non è ancora definitiva. Ri

 

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