Prima squadra

Lucca è già il passato remoto, c'è la sfida per la vetta: il punto

L'analisi sul momento del Delfino

24.10.2023 08:04

La vittoria di Lucca è già passato remoto in casa Pescara, perchè oggi è subito vigilia di una nuova partita. E stavolta non sarà una sfida qualsiasi, ma una che mette di fronte le prime due della classe con in palio la vetta. Domani sera, alle ore 20:45, ci sarà Pescara-Torres e l'incrocio rappresenta il primo, vero scontro diretto della stagione tra due delle principali forze del torneo. La capolista sarda, ancora imbattuta e con 3 punti in più rispetto al Delfino, vuole riprendere a correre dopo 2 pari di fila e avrà addosso anche gli occhi del Cesena, che ha gli stessi punti del Pescara ma che scenderà in campo solo giovedì a Chiavari per testare la consistenza della cura Gallo per una Virtus Entella in risalita (3 vittorie consecutive per i liguri con il nuovo allenatore). La squadra di mister Zeman si accosta alla partitissima con il morale finalmente alto, perchè da Lucca si è riportata a casa non solo 3 punti pesantissimi ma la consapevolezza che il solo punto conquistato nelle precedenti 2 partite disputate non era dovuto ad una crisi latente, ma solo al caso. Imprecisione, sfortuna, barricate degli avversari ed atteggiamento non proprio perfetto dei biancazzurri, tanto nell'approccio quanto nella prosecuzione delle partite, avevano prodotto il brusco rallentamento, che aveva fatto storcere il muso ai più ma che può essere fisiologico in un tour de force pesante per un gruppo comunque dall'età media bassissima e praticamente quasi nuovo di zecca. In Toscana, invece, si è rivisto il Pescara pimpante, non certamente perfetto ma comunque volitivo e grintoso, che si era smarrito negli spogliatoi del Mazza di Ferrara. Al Porta Elisa il piglio dei biancazzurri è stato sin da subito diverso rispetto alle precedenti due uscite, grazie anche all'interpretazione del match data dalla Lucchese, che non si è chiusa a riccio ma che ha provato a proporre calcio, riuscendoci fino al momento dell'espulsione di Tiritiello (ineccepibile da regolamento) ma prestando al contempo il fianco anche alle trame pescaresi, prodotte in quantità industriale ma concretizzate pochissimo. A Lucca - dove gli episodi hanno inciso nei momenti topici, con l'espulsione e l'immediato gol del pari e poi due rigori a favore - si è avuta l'ennesima conferma dell'importanza di Tunjov, elemento certamente già di categoria superiore, e si è capito che nell'undici base che si sta delineando non si può prescindere da Squizzato come vertice basso del reparto mediano. Sarà anche poco dinamico e con la tendenza a portare palla, ma in mezzo al campo si sente per visione di gioco e capacità di verticalizzare. La sua presenza è importante quando il Pescara trova un avversario che gioca ma che lascia anche giocare, spartito nel quale l'ex Inter riesce ad esprimere il meglio come tutta la squadra, ma sarebbe utile anche quando si deve scardinare un blocco compatto di due reparti vicini tra loro e che non lasciano spiragli dove potersi infilare, come con Pineto e Vis Pesaro quando invece è rimasto in panchina. Sarà un tema da tenere presente per la sfida di domenica alla Recanatese, ma adesso c'è la gara da non fallire con la Torres. E' presto, anzi prestissimo per poterla ritenere decisiva ma sarà molto importante per i riflessi che avrà non tanto sulla classifica quanto su fiducia ed autostima del gruppo. E domani in particolare non si dovranno vedere quei difetti palesati anche a Lucca e che con la Torres potrebbero costare carissimo: la tendenza a non capitalizzare quanto offensivamente prodotto, anche se si ha già il secondo attacco del girone, e la vulnerabilità nelle imbucate sul proprio lato destro di difesa. 

 

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