Tre arrivi e una partenza, aspettando i veri colpi

Il punto sul mercato pescarese

14.08.2026 07:00

Aspettando la cessione di Di Nardo e i veri colpi di mercato (se ci saranno davvero sul finale di sessione….), ecco il report giornaliero di PS24:

MEROLA - Tuttomercatoweb ieri ha parlato di una imminente cessione di Davide Merola al Cesena ma al momento non si sono trovati riscontri concreti e reali alla pista. Anzi, la nostra redazione ha raccolto solo secche e piccate smentite. 

KRAJA - L'arrivo di Eletu, vice Guccione che però può disimpegnarsi anche in altre posizioni del reparto, ridisegna le gerarchie del centrocampo e rimette in discussione la posizione di Erdis Kraja. Il mediano classe 2000, ex Atalanta, aveva inizialmente convinto il tecnico Buscè durante il ritiro ma ora rischia di vedere notevolmente ridotto il proprio spazio nelle rotazioni della squadra e torna ad essere in uscita. 

INGLESE -  Secondo Rete8 “il Pescara ha provato a bloccare subito l’ex attaccante del Parma formulando un’offerta, che però è stata rifiutata dal giocatore. Resta da capire se la dirigenza tenterà un nuovo rilancio

STAFFETTA - Torna Giorgio Altare, ma parte Davide Bettella. Il giovedì di calciomercato in casa Pescara ha riservato la sorpresa di una staffetta tra freschi ex compagni di squadra nel cuore di una retroguardia che in questa preseason ha fatto acqua da tutte le parti. Bettella, che è stato in campo mercoledì per tutto il secondo tempo nella debacle di Avezzano (5-0) e prima in quasi tutte le altre amichevoli che hanno visto il Delfino sempre perforato tranne che nel test con il Collecorvino (10 reti totali al passivo), passa alla Juve Stabia in serie B. Al Pescara, oltre ad una somma cash, viene riservato anche il 30% sulla futura rivendita. Bettella entro il 30 giugno aveva la facoltà unilaterale di liberarsi del contratto in essere con il Pescara in virtù degli accordi stipulati a gennaio all'epoca del suo arrivo, ovvero la possibilità di rescindere in caso di retrocessione, ma non ha dato seguito alla cosa (anche per motivi personali che lo legano alla città) stringendo un patto con il management biancazzurro: in caso di offerta gradita da club di categoria superiore, il Pescara non avrebbe ostacolato l'operazione. E così è stato: gentlemen's agreement rispettato e trasferimento ieri impostato e completato. Per la sua sostituzione il direttore sportivo ha subito chiuso per Giorgio Altare, nome bloccato da tempo qualora uno tra Bettella o Capellini (resta l'interesse del Cluj, mai reale quello dell'Ascoli che ha sempre avuto altri obiettivi, poi effettivamente portati nel Piceno) avesse fatto la valigia, Con lui si aumentano i kg e i cm (190) del reparto e il giocatore assistito da Federico Pastorello e Polo Sardo arriva dal Venezia a titolo definitivo e ha sottoscritto un contratto annuale con obbligo di rinnovo biennale in caso di promozione in serie B. Altare nella sua precedente esperienza pescarese, fortemente condizionata dai postumi della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro del 2025 quando era alla Sampdoria, ha collezionato 269 minuti distribuiti in 6 uscite e ha rimediato un cartellino rosso nel 2-2 con il Frosinone. Adesso però non ha alcun problema ed è pronto a rituffarsi nella nuova avventura pescarese. Sull'asse Venezia-Pescara è il terzo affare in questa sessione, il primo in entrata per il sodalizio biancazzurro: gli altri due hanno riguardato le cessioni dei gioiellini Lorenzo Berardi e Semir Amari. 

BENZINA VERDE - Il Pescara ha poi messo un po' di benzina verde nel suo motore, mettendo nero su bianco per due operazioni che aveva impostato nei giorni precedenti. L più complicata, ma che è stata comunque definita secondo i desiderata del suo Foggia-Sebastiani, ha riguardato il centrocampista nigeriano Victor Eletu del Milan Futuro (da dove si cerca di prelevare anche il terzino mattia Cappelletti, 2007 di grandissime speranze). Il classe 2005 arriva a titolo definitivo e il 50% della rivendita futura sarà a favore dei rossoneri, stesse modalità di ingaggio del terzino Matteo Motta, suo coetaneo proveniente dai cugini dell'Inter. E anche la durata contrattuale del vincolo con i due prospetti è la medesima: l'accordo sarà valido fino al 30 giugno 2029 (triennale per entrambi, dunque). 

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