L'ex Vivarini:" Accettai il Pescara ragionando con il cuore. Su Di Nardo..."
Così il trainer originario di Ari a PianetaSerieB
A CURA DI MATTEO SBORGIA
A quasi un anno dal suo esonero dalla panchina del Pescara dalla quale è stato sollevato l'11 novembre 2025, Vincenzo Vivarini è tornato a parlare per la prima volta della sua esperienza in biancazzurro mediante un'intervista rilasciata a PianetaSerieB. Di seguito proponiamo le sue parole.
"A Pescara l'errore è stato sicuramente mio e l'ho pagato, perché è stata una scelta fatta con il cuore: se avessi ragionato in maniera professionale, avrei fatto cose diverse. Conosco bene la realtà e tutte le situazioni circostanti, di conseguenza ho voluto venire e provare a dare una mano: sono molto riconoscente verso Pescara e i suoi tifosi perché di fatto mi hanno creato loro, sia da giocatore che da allenatore. Inoltre, tirando le somme, se non mi fosse capitata una strage di infortuni così gravosa non stavamo nemmeno facendo tanto male: con i dovuti ritocchi del mercato di gennaio, la salvezza era alla nostra portata. Anche qua mi prendo le mie responsabilità: forse avrei dovuto pretendere qualcosa in più dalla società ed essere più bravo in quello e in altre cose. Di Nardo? Lo avevo già allenato a Latina da ragazzo ed è stato un ottimo acquisto per il Pescara. Secondo me è uno dei migliori centravanti in circolazione e ha ancora ampi margini di miglioramento: con lui ho lavorato molto sui movimenti, sugli smarcamenti e sulla posizione del corpo in funzione della porta ed era una spugna, imparava in un nonnulla. Il suo exploit è notevole perché nemmeno in Serie C aveva segnato i gol che sta segnando adesso. È tonico, fisico e vede molto bene la porta. Speriamo continui così perché la Juve Stabia è un'altra squadra alla quale tengo tantissimo: Pietro De Giorgio è un allenatore che mi piace e ci tengo che faccia bene in questa esperienza"

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