Il doppio ex Olivi:" Mi aspetto una partita avvincente. Su Inglese e il Pescara..."
Parla l'ex difensore in vista del match di domenica
FONTE: IL MESSAGGERO - ARTITCOLO DI GIOVANNI TONTODONATI
A pochi giorni dal delicato match all’ora di pranzo contro il Grosseto, in casa Pescara l’atmosfera si fa calda. I biancazzurri si preparano a una trasferta allo stadio “Carlo Zecchini” (domenica, ore 12.30) che sa di scontro diretto d’alta quota. A presentare i temi della sfida è un doppio ex d’eccezione, Samuele Olivi. “Mi aspetto una partita avvincente - esordisce l’ex difensore - da affrontare con intelligenza e determinazione. Non credo che il Delfino riuscirà a dominare gli avversari. Il Grosseto non molla mai: l’ho visto giocare varie volte notando una grande unità d’intenti. In campo i giocatori si aiutano, difendono e attaccano tutti insieme”. Secondo Olivi la spensieratezza dei toscani rappresenta l'ostacolo maggiore. “Dopo l’ottimo avvio pensavo rallentassero, invece stanno disputando un torneo incredibile. È davvero bello vederli giocare. Tutti pensavano che il Grosseto avrebbe dovuto lottare per non retrocedere. Al contrario, sta facendo un percorso entusiasmante. Gran parte del merito va a Paolo Indiani, che ha sempre avuto una mentalità molto offensiva”. Il Pescara si presenterà in Toscana incerottato, privo di due pilastri offensivi come D’Ausilio e Merola. Assenze pesanti che costringeranno Buscè a ridisegnare la squadra, abbandonando il consueto tridente per passare al 4-3-1-2/4-3-2-1 o al 3-5-2. Olivi si mostra comunque fiducioso: “D’Ausilio e Merola sono due giocatori fondamentali che in Serie C spostano gli equilibri, ma il Delfino ha ugualmente le qualità per vincere una gara importantissima in chiave terzo posto. La rosa è ben assortita, Buscè saprà trovare la soluzione giusta”. In attacco in tandem con Parigi, magari a partita in corso, il tecnico biancazzurro potrebbe utilizzare Inglese. Proprio su quest'ultimo, Olivi si lascia andare ai ricordi. “Debuttò con il Pescara quando c’ero io, era un ragazzino, però si vedeva subito che aveva qualità indiscutibili. Parigi? Mi piace molto, lo volevamo alla Spal. È generoso, micidiale in area e, con i dovuti paragoni, mi ricorda l'ex juventino Trezeguet. Parigi e Inglese possono assolutamente coesistere”. Con il Grosseto in terza posizione (23 punti) e avanti di 4 lunghezze rispetto al Delfino (quinto a quota 19), la gestione dei ritmi sarà fondamentale. “Conoscendo il Grosseto, probabilmente il Pescara cercherà di contenere le sfuriate aspettando il momento opportuno per colpire. Se ti esponi troppo, i toscani possono fare male. Corrono e aggrediscono, hanno entusiasmo e sono spavaldi, però a volte commettono errori in fase difensiva”. Buscè sembra aver sistemato la retroguardia, reduce da soli 2 gol subiti nelle ultime 5 uscite dopo le numerose reti subite e alcune sconfitte pesanti, ad esempio il 6-3 rimediato a Forlì. “Ero presente alla partita, in quella serata è mancata un po’ di personalità ai giocatori. Ora la squadra si è sistemata, forse bisognava solo trovare la giusta alchimia e la migliore forma fisica. I biancazzurri devono convincersi di essere forti: per me il Pescara può tranquillamente puntare alle prime tre posizioni”. Olivi, ex difensore, giocò in Abruzzo dal 2009 al 2011 (62 presenze e 7 gol) conquistando la promozione in B nel 2010 con Eusebio Di Francesco. Dal Pescara passò al Grosseto in B restando in Toscana per due stagioni (40 gare e 2 reti). Dal 2021 è il vice di Andrea Dossena, ex terzino di Napoli, Liverpool e Udinese. Insiemeta per ripartire hanno lavorato al Ravenna, al Renate, alla Pro Vercelli, alla Spal e, l’anno scorso, al Novara. Ora attendono la chiamata giusta per ripartire. “Speriamo di avere presto un’altra occasione”

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