Il volatone finale: calendario, classifica e scontri diretti
Il punto
La strada per la salvezza si è complicata e non poco, ma nulla è ancora perduto. La beffarda sconfitta per mano della Sampdoria e i risultati maturati sugli altri campi hanno fatto scivolare dietro di una posizione il Pescara, ora penultimo, ma a ben vedere non ha prodotto un distacco incolmabile a rendere impossibile anche l'obiettivo permanenza diretta in categoria. Di certo a 4 giornate dalla fine è più plausibile mettere il mirino sui playout, ma in un campionato così strano e livellato verso il basso può sempre succedere di tutto e il Delfino ha negli ultimi due turni le partite probabilmente decisive per decretare il suo destino. Ma prima di allora, e cioè della trasferta di Padova e della gara interna con lo Spezia, ci sono due partite scorbutiche da affrontare, quelle con Carrarese fuori e Juve Stabia dentro. Come prima cosa il Delfino dovrà dimostrare di aver assorbito e metabolizzato il contraccolpo psicologico della sconfitta dell'Adriatico per mano della Samp, una botta tremenda davanti a quasi 18mila tifosi soprattutto perchè a 10 giri di lancette dalla fine si vinceva 1-0. In Toscana non sarà facile, perchè la Carrarese, reduce dalla sconfitta per 2-0 di Reggio Emilia, per provare a rincorrere il treno playoff, un traguardo storico per il club apuano, ha necessità di fare bottino pieno e sicuramente non regalerà nulla come non concederanno alcunché una settimana dopo le Vespe campane, che dovranno blindare la propria posizione negli spareggi promozione. La prossima giornata nell'economia del torneo riveste una particolare importanza, guardando la classifica e il programma delle partite. A chiudere il trentacinquesimo turno della regular season saranno gli scontri diretti Padova-Reggiana ed Empoli-Entella, che vedranno il proprio calcio di inizio subito dopo il triplice fischio della gara del Pescara a Carrara. Il giorno prima, tra le pericolanti, lo Spezia del pescarese Luca D'Angelo riceverà il Sudtirol di Castori nella partita ormai da ultima spiaggia mentre il Bari riceverà al San Nicola la capolista Venezia che vuole rilanciarsi dopo l'inaspettato 1-1 di Chiavari. Adesso il Pescara, che ha alle sue spalle solo uno Spezia in profonda crisi e che è stato nuovamente superato dalla Reggiana, vede i playout distanti 2 punti e la salvezza diretta 4: oggi la prima squadra che sarebbe certa della permanenza in B sarebbe l'Empoli che ha 36 punti (ma con il Pescara per la differenza reti è in svantaggio negli scontri diretti) mentre a duellare nello spareggio sarebbero Virtus Entella e Bari, che hanno rispettivamente 35 e 34 punti e che nei confronti dei biancazzurri sono in svantaggio nell'eventuale classifica avulsa finale. In una volata di questo tipo che presumibilmente si risolverà al fotofinish, anche il calcolo degli scontri diretti potrebbe fare la differenza. E per il Pescara, che di certo deve fare più punti possibile nelle prossime due partite, potrebbe essere fondamentale l'ultima partita, quella di venerdì 8 maggio all'Adriatico contro uno Spezia che quel giorno potrebbe già essere condannato ad una clamorosa retrocessione a un anno di distanza della finalissima playoff con la Cremonese. Affrontare una squadra senza più stimoli e obiettivi, infatti, potrebbe diventare dirimente, ovviamente a patto di aver fatto il proprio nei precedenti 270 minuti di torneo. E in tal senso sarà fondamentale anche la trasferta di Padova di venerdì 1 maggio, su un campo che ad Insigne ricorda un fantastico 0-6 che ancora oggi rappresenta la vittoria esterna più cospicua nella storia del club biancazzurro. Era il 20 aprile 2012, una data indimenticabile in riva all'Adriatico.

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