Prima squadra

Si gioca, con il pensiero rivolto a Sdengo: la situazione

Tra presente e futuro

17.02.2024 08:11

Domani si gioca, ma la partita passa in secondo piano in casa Pescara. Tutto l'universo biancazzurro è con il fiato sospeso per il suo condottiero e la sfida del Benelli di Pesaro è quasi più un intralcio che una distrazione, pur essendo una gara da non fallire. Zdenek Zeman oggi sarà ricoverato, come da programma, nella clinica Pierangeli per nuovi esami e quasi certamente lunedì mattina sarà sottoposto ad un'operazione alla carotide. Dal tipo di intervento e dalla lunghezza della convalescenza dipenderà il suo futuro sulla panchina del Pescara. Se la tempistica fosse relativamente breve e comunque compatibile con un suo ritorno in tempo per guidare a pieno regime i biancazzurri ai playoff (la regular season di C si concluderà per il Delfino il 28 aprile a Fermo), il Pescara non opterà per un cambio di allenatore. Si andrebbe avanti con una soluzione per così dire “alla Mihalovic”, ovvero quella adottata dal Bologna quando il compianto tecnico serbo scoprì di avere la leucemia. In questo caso e fino al ritorno completo di Zeman al timone, in panchina andrebbe Giovanni Bucaro, con il lavoro settimanale di campo che, condiviso in termini di strategie da remoto con Sdengo che avrebbe dunque la supervisione compatibilmente con tempi e modi delle cure, sarà organizzato con il resto dello staff tecnico (il match analyst Diego Labricciosa ed il preparatore dei portieri Giovanni Di Fiore) secondo le specifiche competenze di ognuno dei componenti. Diverso sarebbe il discorso qualora l'intervento fosse invasivo con conseguenti tempi di convalescenza più lunghi: a quel punto è possibile che la società opti per un nuovo capo allenatore e non per Bucaro. Ma saranno i medici e le condizioni di Zeman a dettare i movimenti del club. Lunedì sarà quindi il giorno chiave e fino a quel momento il Pescara, che chiaramente non si farà trovare impreparato a qualsiasi eventualità, non prenderà alcuna decisione. La società, che vede ovviamente come prioritaria la salute di Zeman, non ha fatto partire alcuna telefonata esplorativa verso nessuno, nonostante i siti specializzati indichino in Roberto Stellone un nome assai gradito al pari di quello di Silvio Baldini, che pure aveva fatto capolino nei ragionamenti biancazzurri dell'estate 2022 prima che la squadra venisse affidata ad Alberto Colombo. Zeman dal canto suo vorrebbe restare, perchè è convinto che il Pescara possa vincere i playoff. E lui vede gli spareggi promozione come l'occasione per una bella rivincita dopo quanto accaduto l'anno scorso. Ogni discorso sul futuro è quindi prematuro, il presente dice che oggi Zeman entrerà in clinica e la sua squadra effettuerà la seduta di rifinitura a porte chiuse allo stadio Ughetto Di Febo di Silvi Marina. Ci sarà da sciogliere il nodo sulle condizioni di Davide Merola, che ancora ieri ha svolto una seduta di allenamento differenziato dopo la brutta botta al ginocchio rimediata martedì sera contro la Spal proprio in occasione del rigore poi sbagliato da Cuppone. La risonanza magnetica alla quale si è sottoposto il folletto di Santa Maria Capua Vetere ha dato esito negativo e potrebbe essere dunque abile ed arruolabile per la partita, dove di certo mancherà lo squalificato Aloi. A centrocampo previste novità, con il possibile rientro tra i titolari di Franchini, Dagasso e soprattutto Tunjov. E Meazzi? Potrebbe traslocare nel tridente, come in occasione del suo esordio in biancazzurro contro il Pineto quando la squadra era stata guidata da Bucaro per l'influenza che aveva colpito mister Zeman.

Commenti

Proseguire nel segno di Sdengo o cambiare rotta?
Gli ex Valdifiori, Nicastro e Pucciarelli sulla strada del Delfino "orfano" di Zeman