Prima squadra

Saio-Fiorillo sarà la coppia a guardia dei pali biancazzurri?

Premesse e prospettive di mercato

22.05.2026 07:37

Stavolta Ivan Saio non partirà da dietro. Salvo colpi di scena, infatti, il portiere classe 2002 di Voghera è il titolare in pectore del Pescara che verrà. Arrivato nell'estate del 2024 per scelta dell'allora direttore sportivo Daniele Delli Carri, ha vissuto due stagioni all'ombra di due big come Alessandro Plizzari e Sebastiano Desplanches, ma in questo finale di stagione, complice l'infortunio del titolare di proprietà Palermo e nonostante qualche incertezza, ha difeso bene la porta pescarese collezionando addirittura quattro clean sheets, un risultato non banale per la peggiore difesa del campionato. Adesso sembra davvero arrivato il suo turno, anche se il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 in realtà suggerirebbe un rinnovo a breve oppure una cessione in estate per non rischiare di perderlo a parametro zero tra qualche mese. Con il Pescara ancora in serie B probabilmente sarebbe partito (l'opzione numero uno con il Delfino salvo sarebbe stata il ritorno di Plizzari in prestito dal Venezia, dato che l'estremo ha bisogno di giocare dopo il serio guaio al ginocchio e non avrebbe potuto farlo in A coi lagunari), con la squadra biancazzurra in Lega Pro si può realmente pensare di affidare a lui la porta. Dirimente sarà anche il parere del nuovo allenatore, ovviamente, ma Saio è consapevole di avere tra le mani la ghiotta opportunità di vivere una stagione da protagonista in una piazza che in Lega Pro è importantissima. E per lui potrebbe anche essere la svolta della carriera. Radiomercato, tuttavia, già ipotizza l'arrivo di portieri importanti (e assai...ingombranti) per affiancarlo. È il caso di Vincenzo Fiorillo, recordman di presenze nella storia del Delfino tra i portieri e nome ricorrente ad ogni sessione di mercato. Fiorillo è legatissimo a squadra, società e città, ha deciso di stabilirsi a Pescara a fine carriera e non ha mai nascosto di volere un giorno tornare ad indossare la maglia biancazzurra, che ama particolarmente. Da parte sua, insomma, ci sarebbe la massima disponibilità, anche se a metà febbraio ha rinnovato con la Carrarese fino al 30 giugno 2027 e si sia legato in modo particolare agli apuani in questa stagione, connotata dalla morte di papà Silvio. A pochi giorni dal grave lutto, l'estremo difensore è sceso stoicamente in campo il 17 gennaio per la gara Avellino-Carrarese al posto dell'infortunato Bleve, ricevendo a fine partita l'abbraccio e la dedica di tutta la squadra per la sua esemplare professionalità. E qualche giorno fa il classe 1990 sul suo profilo ufficiale Instagram ha scritto un post che alcuni interpretano come addio alla Carrarese, altri come il segnale di voler restare per gratitudine. "Dietro ogni vittoria ci sono storie che non si vedono. Questa stagione ci ha messo alla prova tante volte, ma insieme siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo prima del previsto”, le sue parole. “Per me è stato un anno segnato da un dolore personale che porterò sempre dentro. Nei momenti più difficili ho trovato una seconda famiglia dentro questo spogliatoio. Grazie ai miei compagni, allo staff e a chi mi è stato vicino. Questa stagione resterà speciale non solo per il risultato, ma per l’umanità che ho trovato lungo il cammino. Orgoglioso del risultato. Ancora di più delle persone con cui l’ho condiviso”. Fiorillo o meno, è chiaro che il Pescara si dovrà mettere alla ricerca di un portiere affidabile per la prossima stagione da affiancare a Saio. Il baby norvegese Magnus Brondbo, classe 2005, non resterà (aveva firmato un contratto fino a giugno subito dopo l'infortunio di Desplanches ad Avellino), e l'estremo Profeta della Primavera verrà mandato a giocare (Lanciano) per farsi le ossa. 

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