Prima squadra

Matteassi: "Il colpevole è il sottoscritto e chiedo di lasciare stare tutti gli altri"

Il d.s. difende tecnico e proprietà, assumendosi tutte le responsabilità

23.11.2021 09:22

Dopo il confronto tra dirigenza, staff tecnico e squadra di ieri pomeriggio ha parlato ai microfoni di TV6 il direttore sportivo del Pescara Luca Matteassi. Confermata la decisione del club di rinnovare la fiducia all’allenatore Gaetano Auteri. Ecco le principali dichiarazioni di Matteassi alla televisione di Silvi Marina:

“Le voci su un possibile esonero del tecnico sono state solo indiscrezioni giornalistiche, perchè quando i risultati non arrivano di solito paga quasi sempre l'allenatore, però non ci abbiamo pensato perchè l'allenatore sta lavorando bene e sta dando il massimo. E' normale che tutti abbiamo delle colpe e le responsabilità delle cose che non vanno bene. Questo è un anno particolare, dove abbiamo cambiato veramente tanto, non sono scusanti, non cerco alibi però i fatti dicono questo. Non ci aspettavamo di vare questi punti, volevamo essere più in alo e avere qualche punto in più. Vincere la C è difficile, a volte ti va bene subito altre volte metti le basi. Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto un calo e i risultati sono questi. Siamo un po' sotto rispetto a quello dove volevamo essere. Ci dispiace, chiediamo scusa a tutti, ma quello che voglio dire è che il presidente ci tiene tanto. Viene preso di mira, come viene preso di mira il mister e anche io. Chiedo di lasciare stare in pace il mister e di lasciarlo lavorare in tranquillità. I giocatori ovviamente devono dare di più come tutti. Penso che i nostri giocatori hanno grande qualità, ce li invidiano tutti, ma devono avere un altro atteggiamento, con più cattiveria e fame di portare a casa i 3 punti. Altrimenti non riusciamo solamente col bel gioco a portare a casa punti. In serie C ci vuole fame, se serve buttare la palla in tribuna bisogna farlo, quindi chiedo di star vicino al presidente, al mister e ai giocatori. Se c'è un responsabile è quello che ha fatto la squadra, cioè il sottoscritto. Mi prendo le mie colpe però sono convinto che questa squadra col lavoro ne uscirà fuori. Parlare del primo posto mi sembra raccontare balle e non è giusto. Ci abbiamo creduto e sperato all'inizio, ora dobbiamo arrivare più in alto possibile per fare benissimo ai playoff. Adesso questi giocatori devono dare tutto in queste 5 giornate fino al 22 dicembre con l'Ancona, poi chi vorrà rimanere rimarrà e chi non dimostrerà in queste gare di essere da Pescara se ne andrà. Ripeto, il colpevole è il sottoscritto e chiedo di lasciare stare tutti gli altri”.

E poi: “Per come è andato il mercato, abbiamo cambiato tanto e rifarei le stesse scelte. Quando non arrivano i risultati gli errori sono stati fatti. Io sono d.s., le colpe sono mie. Il mister sta lavorando in modo eccezionale, è un uomo vero che lavora a 360 gradi, quindi siamo tutti soddisfatti di lui. Quando non arrivano i risultati si tira in ballo l'esonero, ma il mister rimane, ha la fiducia di tutti e bisogna unirsi e lavorare di più. Se c'è da mangiare mer*a mangiamo mer*a adesso, però dobbiamo cercare di ottenere quei risultati che ci permetteranno di arrivare ai plaoff carichi e con le giuste motivazioni per fare grandi cose. All'inizio abbiamo subito tanti gol, ma ne stiamo subendo anche ora creando meno e facendo meno gol. Le pressioni dalla piazza ci sono state e c'è stato un cambiamento però i risultati sono stati peggiori di prima. Questa squadra è stata costruita per il 3-4-3”, risponde su i cambi di moduli, “con alcune cose che ci sono riuscite e altre no. Nel mercato ci sono degli incastri, la rosa è questa. Mancano 5 giornate e tutti devono dimostrare di avere fame e voglia di lottare per questa maglia. Ci stiamo prendendo insulti giusti, dispiace ma sono giusti. Dopo queste 5 partite vedremo. Il mister ci sta mettendo tutto quello che ha, mi dispiace. Dopo Pontedera non ho voluto parlare non per la sconfitta ma perchè non stavo tanto bene. Adesso è lunga, vedremo chi avrà le palle di affrontare questa situazione come si deve. Dalla riunione è emerso che l'allenatore non si tocca, che questo gruppo ha grande qualità, perchè ci sono giocatori che hanno vinto l'anno scorso il campionato di C o che giocavano in B. Il campionato di C è particolare, o va bene subito o rischi di fare figuracce. Devi metterci i coglioni, il tikitaka non serve, ci vuole la fame. Poi se c'è la qualità ancora meglio”

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