Settore giovanile

Delle Monache - Blanuta, il nuovo oro della cantera biancazzurra

Il primo già piace in a, il secondo ha già esordito in B

24.01.2022 00:01

Sorrentino, Veroli, Chiarella e, se vogliamo forzando un po', Pompetti (cresciuto nel Pescara e ceduto giovanissimo all'Inter prima di far ritorno alla base in prestito): le note più positive in questa prima, deludentissima parte di stagione in C in casa Delfino arrivano dai giovani del vivaio. Che stanno facendo bene, calamitando le attenzioni di club di categoria superiore. Ma la linea verde del Pescara di Gaetano Auteri continuerà: ci sono infatti già due profili in rampa di lancio. Si tratta dell'esterno-fantasista Marco Delle Monache, 16 anni, e della punta centrale Vladislav Blanuta, classe 2002 di origini moldave. Entrambi hanno già avuto modo di esordire in prima squadra. Delle Monache quest'anno in Coppa, Blanuta addirittura l'anno scorso nel campionato di B. 

Entrambi perni della Primavera di Ierverse, ora è stato ha deciso di aggregarli stabilmente alla rosa della prima squadra, pur rimanendo ovviamente nel giro dei giovani che cercano la disperata impresa salvezza nella A di categoria.

Marco Delle Monache, originario di Cappelle sul Tavo,è un classe 2005 che già piace un sacco alla Sampdoria. Tra gennaio e giugno i doriani, che hanno ottimi rapporti con il Pescara, chiuderanno l'affare per questo ragazzo che è già stabilmente nel giro delle Nazionali giovanili grazie a dribbling, tecnica di base e un piede di categoria superiore. In estate il tecnico della Primavera Pierluigi Iervese lo aveva voluto con lui, nonostante sia molto giovane anche per quella categoria, per rinforzare la sua squadra. E lo aveva lodato pubblicamente dopo le prime amichevoli, quando praticamente nessuno conosceva quello che ormai in tanti definiscono “Il piccolo Lorenzo Insigne”. Anche Auteri si è accorto di lui e lo ha fatto esordire nel match di Coppa Italia vinto 2-0 contro il Grosseto (15 settembre scorso), come già ricordato. E contro il Montevarchi ha fatto il debutto in campionato, pochi minuti di eccelsa qualità. La scalata di Delle Monache è stata finora prepotente. Ha debuttato con Nazionale italiana Under 17, il 27 ottobre, nel match di qualificazioni agli Europei vinto 5-0 contro l’Albania, e da allora sembra che nessuno possa sfilargli di dosso la casacca biancazzurra. Ma come è arrivato in biancazzurro? Angelo Londrillo, attuale responsabile delle giovanili, lo prese 8 anni fa dalla Caldora: primi passi di Marco in biancazzurro nel 2014 a Pizzoferrato, durante il campus estivo che il Pescara organizza da tempo. Il futuro è suo, peccato però che probabilmente sboccerà definitivamente altrove. Ha già una buona valutazione sul mercato e una sua cessione garantirebbe una plusvalenza importante. 

C'è poi Vladislav Blanuta, di cui si parla già da qualche tempo come potenziale complemento della prima squadra. Almeno dallo scorso anno, quando l'emergenza lo catapultò con i grandi. La sua scalata non è stata prepotente come quella del compagno, fisiologicamente: in pochi possono imporsi da subito tra i professionisti senza aver completato il proprio percorso nelle giovanili. Ma Blanuta, perno imprescindibile della Primavera con la quale segna spesso, può tornare utile anche ad Auteri, ora che sembra più pronto e maturo, soprattutto se il reparto offensivo di prima squadra verrà assottigliato con 3 / 4 cessioni. n Serie C non ha ancora debuttato, ma lo fece in serie B il 27 dicembre 2020 (Entella-Pescara 3-0): subentrò a Milos Bocic dopo l’intervallo giocando tutto il secondo tempo. L’attaccante centrale è esploso l’anno scorso, nella magica annata della Primavera di Iervese, segnando 7 gol in campionato e componendo un tridente top con l’argentino Nicolas Belloni e con Marco Chiarella, quest’anno ha siglato finora 4 gol in Primavera 1 (al Torino, al Napoli e 2 al Milan) e uno in Coppa Italia nonostante il Delfino sia tristemente il fanalino di coda (e staccatissimo) del torneo. È legato al Pescara da un contratto fino al 2025 ed è nel giro della Nazionale moldava Under 21, forse non è destinato ad una big come Delle Monache ma può lasciare il segno. La qualità c'è. E la crescita non si sta arrestando. Il futuro del Pescara, tecnico ed economico, passerà (anche) dai loro piedi e da quelli degli altri giovani canterani in rampa di lancio….

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