Prima squadra

"Essere o non essere". Il Delfino Rampante racconta...(Pescara-Recanatese)

L'apprezzata rubrica di PS24

31.10.2023 09:41

Un nuovo, imperdibile appuntamento con il Delfino Rampante e la sua penna che ci offre un punto di vista mai banale e comunque di spessore sulle vicende di casa Pescara. 

Buona lettura!

E’ forse più nobile soffrire […] le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna o imbracciar l’armi […] contro il mare delle afflizioni e, combattendo contro di esse, metter loro una fine?

Inghilterra. Siamo tra le 1600 e il 1602 quando William Shakespeare, il più grande drammaturgo britannico, scrisse una tra le più importanti tragedie della letteratura mondiale. Essere o non essere, il dilemma di Amleto. Un po’ il dilemma del Pescara che nelle ultime quattro partite all’Adriatico – compreso il nefasto derby in trasferta contro il Pineto – racimola la miseria di un punto (0-0 contro la Vis Pesaro) e vede complicarsi i piani per raggiungere la testa della classifica. Un mese di ottobre che avrebbe potuto permettere ai biancazzurri di fare la voce grossa ma che, al contrario, si è rivelato terribilmente complicato per la truppa di mister Zdenek Zeman. Insomma, una sorta di Paradise lost, senza voler per questo scomodare John Milton, altro grande esponente della letteratura d’Oltremanica. Ma, dopo un inizio di stagione più che positivo culminato con il blitz di Ferrara, è proprio il caso di dire che il Pescara – ci auguriamo momentaneamente – ha perduto il suo angolo di Paradiso. E la sconfitta di domenica contro la Recanatese dell’ex Melchiorri ha praticamente certificato il primo, vero momento di difficoltà di Merola e compagni. Che pure avevano chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Tommasini. In quest’ottobre caldo, però, i biancazzurri si sono sciolti come neve al sole e, nella ripresa, sono caduti sotto i colpi di Morrone e Lipari, nonostante Cangiano avesse temporaneamente raddrizzato la contesa.

Nino […] mise il cuore dentro le scarpe e corse più veloce del vento. Anno 1982. Autore Francesco De Gregori. Album “Titanic”. Titolo “La leva calcistica della classe ‘68”.

A proposito di '68, periodo di cambiamenti, conquiste e lotte, c'è bisogno di riprendere, in fretta, il percorso della nostra rivoluzione. C’è bisogno di tornare a correre. Senza paura. Con coraggio, altruismo e fantasia. Come Nino. C’è bisogno di capire se essere o non essere. Tutto il resto è il silenzio, tornando per un attimo al nostro Amleto.

29 ottobre 2019. Esattamente 4 anni fa, giorno più giorno meno, il nepalese Nirmal Purja compie l’impresa di scalare in un tempo record – 6 mesi e 6 giorni – tutti gli ottomila presenti sul pianeta Terra. Le vette più alte del globo. La montagna. Una sorta di metafora della vita – e dello sport nel nostro caso - che ben si addice al Pescara: i biancazzurri hanno toccato il momento più basso del campionato finora, certificato anche dai primi mugugni, giusti e comprensibili, dell’Adriatico. Ora c’è necessità di rialzarsi, velocemente, per tornare a scalare la nostra montagna e per godere, sulla cima, di un panorama bellissimo, mozzafiato.

E per farlo occorre scacciare le streghe - in tema Halloween  - ricominciando a fare punti già da domenica prossima in terra di Toscana. Si torna a Carrara, che quest'anno evoca dolci ricordi. Era il 19 settembre. Solo 42 giorni fa. E invece sembra passata una vita quando il Pescara si impose allo stadio dei Marmi contro il Sestri Levante.

Fra cinque giorni, al cospetto della Carrarese, l'imperativo è tornare ad ottenere i tre punti. Tutti insieme, dal campo alla panchina: come dire, rievocando una famosa frase di un film bellico altrettanto famoso (Il giorno più lungo del 1962), reggerete finché non vi sostituiranno.

La domenica più lunga del Pescara - scivolato al quarto posto dopo le vittorie di Cesena e Perugia nei posticipi di ieri - è alle porte. E allora, ricordando Al Pacino, “ora noi o risorgeremo come squadra o cederemo, un centimetro alla volta, fino alla disfatta. Siamo all’inferno e possiamo rimanerci oppure aprirci la strada lottando verso la luce”.

Essere o non essere, in sostanza. Questo è il dilemma.

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