Bettella si congeda:" Non si dice addio a qualcosa che amerai per sempre..."
Il commovente saluto social dell'ormai ex difensore biancazzurro
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Non è riuscito a compiere l'impresa di salvare il Pescara, ora Davide Bettella saluta, mantiene la cadetteria e giocherà nella Juve Stabia di De Giorgio. Il classe 2000 era tornato a gennaio in riva all'Adriatico per tentare la missione impossibile, ossia far conservare la B al Delfino. Il centrale difensivo originario di Padova avrebbe potuto svincolarsi dagli adriatici a retrocessione avvenuta ma non l'ha fatto. Con il presidente Sebastiani aveva stretto un patto: se fosse arrivata una buona offerta dalla serie cadetta anche per il club, l'avrebbe valutata e magari accettata. Così è stato con la Juve Stabia. Tuttavia, prima di iniziare la sua nuova avventura a Castellammare di Stabia, il difensore ha salutato Pescara mediante un commovente post pubblicato sul suo profilo Instagram.
"Ci sono ritorni che sembrano semplicemente un nuovo inizio.
Il mio, invece, è stato un ritorno a casa.
La prima volta che ho indossato questa maglia non avrei mai potuto immaginare quanto sarebbe entrata dentro di me. Pensavo di aver lasciato qui soltanto una parte della mia carriera, invece avevo lasciato qualcosa di molto più importante: un pezzo del mio cuore.
E quando ho rimesso quei colori addosso, ho capito che certe emozioni non hanno bisogno di tempo per riaccendersi. Erano lì. Esattamente dove le avevo lasciate.
Tutto è tornato a parlarmi.
E forse è proprio questo che rende speciale il nostro rapporto: non è mai stato un amore che ha avuto bisogno di essere ricambiato per esistere. Un amore che semplicemente resta. Ti ho amato quando abbiamo vinto e quando abbiamo perso. Ti ho amato nei giorni in cui tutto sembrava perfetto e ancora di più in quelli in cui avrei voluto cancellare tutto. Perché quando ami davvero, non scegli soltanto i momenti belli. Scegli tutto.
Me ne vado sapendo di aver dato tutto quello che avevo. E questa è l’unica cosa che mi consola: non ho rimpianti.
Ho lasciato sul campo sudore, lacrime, sacrifici e tutto il mio cuore. E oggi, mentre provo a salutarti per la seconda volta, mi rendo conto che la parte più difficile non è andare via.
È accettare che qualcosa che ami profondamente possa continuare a vivere anche senza di te. Perché la prima volta ti ho lasciato. La seconda volta ti ho ritrovato.
E forse la verità è che non ti ho mai lasciato davvero.
Sei rimasto dentro di me in tutti gli anni in cui ero lontano.
E resterai dentro di me per sempre.
Grazie a chi mi ha accolto, nuovamente, come se non me ne fossi mai andato, a chi mi ha sostenuto, a chi ha creduto in me. Grazie ai compagni con cui ho condiviso gioie e dolori.
Grazie ad ogni persona che mi ha fatto sentire parte di questa famiglia. Grazie per avermi permesso di vivere ancora una volta il privilegio di essere uno di voi. Grazie per tutto ciò che mi hai dato e per tutto ciò, che senza saperlo, mi hai lasciato.
Non è un addio, perché non si dice addio a qualcosa che amerai per sempre.
Grazie Pescara…"
🤍💙

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