Letizia fa goal e il Delfino torna a vincere. Vado - Pescara 0-1
Sul neutro di Sestri Levante è andata così
A CURA DI STEFANO BARBATI
SESTRI LEVANTE – Serviva una scossa immediata e, almeno a giudicare dall'approccio, le risposte sono arrivate puntuali. Nella delicatissima trasferta ligure contro il Vado, valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C (Girone B), il Pescara mette la freccia fin dai primissimi istanti, offrendo una prestazione d'orgoglio e di superiorità tecnica che mette all'angolo i padroni di casa.
Il tecnico Buscè, con la panchina fortemente in bilico dopo il mezzo passo falso interno contro il Gubbio, decide di sparigliare le carte abbandonando il consueto modulo per affidarsi a un più solido 4-2-3-1, mossa pensata per dare maggiore supporto al terminale offensivo Giacomo Parigi. La scelta ripaga subito le attese. Già al 5' minuto arriva infatti l'episodio che sblocca e indirizza il match: un'incursione offensiva dei biancazzurri costringe Lazzarini a un netto tocco di mano all'interno dell'area ligure. Per il direttore di gara Nicolò Dorillo non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Sul punto di battuta si presenta il rientrante ed esperto Gaetano Letizia che, glaciale, calcia una conclusione forte e centrale spiazzando Bellocci e portando in vantaggio i biancazzurri al 6'.
Sotto di un gol, il Vado accusa il colpo, mentre il Delfino insiste. All'8' D'Ausilio si guadagna una punizione dal limite ma la sua conclusione sorvola la traversa. Passato il ventesimo, l'arbitro sanziona con il primo giallo Piana per un fallo tattico su una letale ripartenza abruzzese. La vera spinta del Pescara si concretizza alla mezz'ora: al 30' Sardo va vicinissimo al raddoppio calciando in caduta, superando Bellocci ma trovando Carlini appostato sulla linea a salvare il Vado dal tracollo. Solo cinque minuti più tardi, al 35', è Vitali a divorarsi il raddoppio, presentandosi tutto solo davanti all'estremo difensore di casa dopo un filtrante perfetto di Valzania, facendosi però deviare la botta sicura. Poco prima del riposo, al 41', c'è spazio anche per la seconda ammonizione ligure ai danni di Hamlili per un intervento ruvido in mezzo al campo.
Nella ripresa la girandola dei cambi avviata dal tecnico di casa prova a ridare vigore ai liguri, mentre l'agonismo cresce con i cartellini gialli sventolati prima a Parigi al 53' e poi a Hergheligiu al 61'. Al 63' si consuma il brivido più grande del secondo tempo: l'arbitro assegna inizialmente un secondo penalty in favore del Pescara, ma viene richiamato al monitor dal VAR; dopo il consulto, il direttore di gara torna sui propri passi e cancella la decisione di fischiare il rigore, lasciando l'incontro sullo 0-1. Il Vado prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo inserendo al 75' l'attaccante ex di turno Cernigoi al posto di Vita, ma la retroguardia guidata da Pellacani alza la diga. Nei minuti finali Buscè serra definitivamente i ranghi gestendo le forze: all'88' entrano in campo D'Errico, Motta e l'esperto Roberto Inglese per respingere l'ultimo forcing ligure nei lunghi minuti di recupero, conducendo in porto un successo di vitale importanza.
📊 Il Tabellino della Gara
Voce Dettaglio della Partita
Gara Vado - Pescara 0-1 (In corso - 90'+ Infortuni/Recupero)
Marcatori 6' rig. Letizia (P)
Vado (4-3-3) Bellocci; Saltarelli, Carlini (58' Saiani), Piana, Di Munno; De Rinaldis (58' Hergheligiu), Lazzarini, Hamlili (45' Lionetti); Ghezzi (58' Dellepiane), Ferro, Vita (75' Cernigoi). All. Cavasin
Pescara (4-2-3-1) Saio; Donati, Pellacani, Capellini, Letizia; Sardo (79' Erradi), Valzania (88' D'Errico); Vitali, Ferraris (88' Motta), D'Ausilio (73' Meazzi); Parigi (88' Inglese). All. Buscè
Arbitro Nicolò Dorillo (Sez. Torino)
Note Ammoniti: Piana (V), Hamlili (V), Hergheligiu (V), Parigi (P), Meazzi (P). Recupero: 2' pt.

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