Prima squadra

Lucchese – Pescara 2-1, le pagelle dei biancazzurri

Giornataccia al Porta Elisa...

04.04.2022 11:47

A CURA DI MATTEO SBORGIA - Ennesima occasione gettata alle ortiche. Un Pescara a dir poco deludente perde a Lucca e dice quasi addio alle speranze di agguantare il terzo posto. Sconfitta meritata per la truppa di Auteri che non dà mai l’impressione di tradurre le parole in fatti, nel giorno di Cesena – Entella, terza contro quarta (terminata 1-0 per i romagnoli). In Toscana si doveva vincere e non lo si è fatto. Ora gli adriatici sono al quinto posto, ad un punto dai liguri e a ben cinque dagli uomini di Viali. Mancano tre turni. Si avvia alla conclusione una stagione indubbiamente insoddisfacente. 

Sorrentino 4,5: Stavolta è anche lui artefice di una non buona prestazione. Nel primo tempo si fa trovare pronto e risponde presente sull’insidiosa conclusione di Visconti. Nella ripresa cala visibilmente. Circa il vantaggio dei rossoneri ha poche responsabilità: la difesa non accorcia su Visconti che può calciare indisturbato. Il 2-0 di Belloni è evitabilissimo, papera evidente da parte del portierino biancazzurro: conclusione poco potente, a dir poco di facile lettura. E’ giovane e se saprà fare tesoro dei propri errori nella maniera giusta potrà fare strada, d’altronde le qualità ci sono tutte. 

Frascatore 6: Titolare in sostituzione dell’acciaccato Veroli, cerca di impegnarsi e fa quel che può. Insieme a Ferrari e Zappella, è il ‘migliore’ del Pescara. 

Ierardi 4,5: Poco brillante, insicuro. Prestazione deficitaria la sua. Non è reattivo insieme a Ingrosso sui due goal della Lucchese: lascia colpevolmente indisturbati di concludere prima Visconti e poi Belloni. 

Ingrosso 4,5: Senza Drudi al suo fianco è irriconoscibile. Al rientro dopo aver scontato la squalifica, per lui vale lo stesso discorso fatto per Ierardi. 

Zappella 6+: Sempre presente, efficace, propositivo. I suoi cross ormai sono un fattore che gli attaccanti purtroppo non sfruttano a dovere. Per info: chiedere a Ferrari che cestina un suo traversone in area dopo 6 minuti dall’inizio della contesa. Inarrestabile nonostante il non esaltante momento della squadra, è sempre l’ultimo ad arrendersi. Fossero tutti come lui. 

Memushaj 5: Prova mediocre per il capitano biancazzurro che era al rientro da titolare(in sostituzione dello squalificato Pompetti ) dopo l’infortunio. Poco incisivo sui calci da fermo, deve ritrovare condizione e brillantezza. (61’ Clemenza 5) In difficoltà, non brillante. Se davvero non stava bene, come ha dichiarato Auteri a fine gara, come mai è stato fatto entrare? 

De Risio 5: Non riesce a garantire continuità equilibrio, sostanza e geometrie alla manovra. 

D’Ursi 5: Fumoso, poco pericoloso, inconcludente. Di certo non è l’uomo in più per questa squadra come si immaginava la scorsa estate dopo il suo acquisto. (73’ Diambo 5,5) Volenteroso, cerca spesso di dettare l’ultimo passaggio ma o è poco preciso, oppure i compagni non sfruttano a dovere i suoi suggerimenti che diventano di facile lettura per la retroguardia della Lucchese. 

Pontisso 5: E’ in difficoltà e si vede. Avrebbe bisogno di tirare il fiato. Se non era in condizione, perché è stato fatto scendere in campo? (81’ Nzita 5) Non riesce ad incidere e non per colpa sua. Viene schierato fuori ruolo dal tecnico. Auteri ci spieghi il suo ingresso in campo e non quello ad esempio di Delle Monache. Rauti 4,5: Anche lui palesemente non in condizione, infatti nell’intervallo tra primo e secondo tempo è costretto a uscire. Una domanda semplice: perché è stato fatto giocare? (45’ st Cernigoi 4,5) Mai pericoloso. 

Ferrari 6+: Insieme a Zappella è il migliore in assoluto del Pescara. A 6 minuti dopo l’inizio della partita, ha il grande demerito di non mettere in rete un cross invitantissimo del pendolino biancazzurro. Detto questo, mette sempre garra e spirito di sacrificio a servizio della truppa. Una sua rete al 54’ riapre l’incontro. Umile, lucido, impeccabile nel dopogara è l’unico a chiedere scusa senza mezzi termini davanti alle telecamere per l’indecorosa prestazione fornita dal gruppo. 

Auteri 3: Il peggiore in assoluto. Al solito, predica bene e razzola male. Sbaglia formazione e cambi nel momento decisivo della stagione. Era un match da vincere e per l’ennesima volta, non lo si è fatto. Sentenza: addio o quasi al terzo posto. A fine partita non si assume(come sempre) le proprie responsabilità, sostenendo al contrario che è stata fatta una buona prestazione da parte della sua squadra. Solo lui l’ha vista. Cosa deve sbagliare di più per essere allontanato? Perché si continua a fare finta di niente? Altri tecnici per molto meno sono stati esonerati.

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